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Quel derby alla vigilia di Natale

Un vecchio manifesto ci riporta a un Pisa-Pontedera del 24 dicembre 1933. Donne, mutilati e ragazzi a metà prezzo. Abbiamo scoperto come finì

PISA — La foto di un vecchio manifesto che annuncia il derby Pontedera-Pisa Sc è stata pubblicata su Facebook, nel gruppo "Foto, filmati e aneddoti della Pisa che fu!", da Manuel Rossi, stimolando la curiosità di molti. Ebbene, siamo riusciti a individuare anno esatto e risultato di quella partita, più qualche altra notizia interessante.

Il 24 dicembre del 1933, anno XLI (undicesimo) dell'era fascista, cadde di domenica. Una vigilia di Natale positiva per i nerazzurri - che vinsero per 2 a 0 il derby col Pontedera al Campo del Littorio, ovvero l'Arena Garibaldi come si chiamava lo stadio pisano prima del fascismo e come tornerà a chiamarsi dopo - e ovviamente infausta per i granata che spesso giocavano in maglia nera.

Era la stagione 1933/34, l'unica di quei tempi in cui Pisa e Pontedera si affrontarono in Prima Divisione. Il Pontedera si riscatterà parzialmente nella partita di ritorno in aprile - finì 3 a 3 - sul suo campo intitolato ai fratelli eroi della Grande Guerra, Alvarado e Bixio Marconcini, per tutti il campo Marconcini, ma il Pisa era più forte tanto che fu promosso al campionato superiore rispetto alla Prima Divisione. Mentre il Pontedera si salvò tranquillamente.

In quel girone c'erano la Lucchese, il Prato e altre squadre tuttora avversarie del Pisa e del Pontedera, e con l'Empoli c'era anche una Fiorentina B.

A quei tempi (e fino a un quarto di secolo fa) privi di tv e internet, le partite venivano annunciate dai manifesti - ed eccone uno recuperato - nei quali veniva messa in maggiore risalto la squadra ospite. Scelta saggia perché la squadra di casa era ovviamente sempre la solita mentre interessava sapere quale era la squadra ospite di turno.

Quanto ai prezzi, sembra di capire - il manifesto è un po' lacero in quel punto - che la tribuna centrale costasse 12 lire, quella laterale 8 e la "gradinata popolare" 5. Signore, mutilati, invalidi di guerra, militari e ragazzi metà prezzo, mentre per gli abbonati era valido il tagliando numero 13.

Quel campionato era a 15 squadre e la domenica successiva il Pisa avrebbe giocato a Siena. Ultima "informazione": chi pagava a rate l'abbonamento doveva essere in pari per la 4a quota.

Tutto scritto sui muri di Pisa.

Mario Mannucci
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