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Ipotesi via dell'Olmo per i bimbi senza scuola

Lo "Sporting Club" di via dell'Olmo

Lo Sporting Club fra le proposte arrivate al Comune in cerca di un edificio alternativo a quello di via Corridoni, non disponibile per settembre.

PONTEDERA — Sono due le proposte arrivate in Comune entro l'8 giugno, temine ultimo della manifestazione d'interessa volta a trovare un edificio alternativo per ospitare circa 90 alunni della scuola dell'infanzia. Il bando, com'è noto, era stato pubblicato appena apparso chiaro che il plesso di via Corridoni, risultato inadeguato rispetto alle più recenti e stringenti norme antisismiche, non sarebbe stato utilizzabile a settembre.

Di queste due proposte una è risultata incompatibile con i requisiti minimi di spazio richiesti dall'avviso. L'altra, invece, è quella dello "Sporting Club" in via dell'Olmo, al di là dello Scolmatore, ora al vaglio degli uffici tecnici e rispetto alla quale il sindaco Matteo Franconi è apparso fiducioso, sebbene a qualche genitore pare che l'ipotesi Sporting Club non piaccia, perché fuori dal centro.

"Al netto di ogni tipo di valutazione tecnica, giuridica ed economica attualmente al vaglio degli uffici - ha commentato il primo cittadino -, sembrerebbe avere i requisiti richiesti e risultare interessante ed utile agli scopi".

Lo Sporting Club, infatti, può contare su una superficie coperta di circa 800 metri quadri ed aree pertinenziali per circa 10mila. Tuttavia, ancora è da capire se necessiti di lavori per poter ospitare i bambini, lavori che eventualmente dovranno essere sostenuti dalla proprietà

Se lo Sporting Club ospiterà le tre sezioni della scuola dell'infanzia, non si esclude che il Comune possa in futuro acquistare l'immobile, dopo tre anni di affitto con la formula "rent to buy". Ma è ancora presto per pensare a queste cose, perché la priorità resta trovare, per questi 90 bambini, una scuola pronta per il 15 settembre.

"Non appena nei prossimi giorni sarà conclusa la fase di verifica di compatibilità di questa unica proposta che abbiamo sul tavolo - ha quindi specificato Franconi - proseguiremo con l'assessore Francesco Mori nel confronto con la Dirigente, le rappresentanze dell’istituzione scolastica e le famiglie coinvolte perché ogni fase del percorso e degli eventuali servizi accessori connessi all'attività didattica (es. trasporto) possa esser sviluppata, socializzata e condivisa con tutti gli interlocutori".

Dunque uno spiraglio per scongiurare il "piano B" - l'accorpamento dei bambini nelle scuole dell'infanzia a Santa Lucia o La Borra -, mentre per i piccoli del nido "La Mongolfiera" - anche questo ospitato fino a quest'anno in via Corridoni - è già stata trovata la soluzione, ovvero l'accorpamento al "Cipì" a La Rotta.

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