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"Grillaia? Necessario estromettere i privati"

L'Aps politico culturale "Progetto Pontedera" si inserisce nel dibattito sulla discarica di Chianni e invoca un intervento totalmente pubblico

PONTEDERA — Progetto Pontedera, associazione politico culturale di sinistra che in consiglio comunale sostiene l'amministrazione Franconi, esprime "la più ampia e solidale convergenza con quanto espresso in questi anni dall’associazione ambientalista Legambiente sul tema della discarica della Grillaia".

Com'è noto, negli ultimi giorni il dibattito sul futuro della discarica di Chianni si è improvvisamente riacceso. Ad accendere la miccia è stata la giunta regionale, che ha espresso parere favorevole a nuovi conferimenti di rifiuti (eternit) per arrivare alla messa in sicurezza e alla chiusura definitiva del sito. Ma i territori sono contrari e la Aps Progetto Pontedera invoca oggi un intervento completamente pubblico, costi quel che costi, per rimediare a quanto non fatto in questi anni.

"I ritardi dei politici al governo dei territori e l’incapacità di mettere in pratica negli anni passati quei percorsi virtuosi - commentano da Progetto Pontedera -, che dopo la chiusura causata da una gestione sbagliata del sito, dovevano essere messi in atto riporta alla luce una questione irrisolta. Porre i cittadini di fronte all’unica scelta di autorizzare conferimenti d’amianto per far fronte alla necessità economica del risanamento non convince ed è ricattatoria". 

Per Progetto Pontedera l’unica via percorribile è quella della "assunzione dell’onere economico ripartito sugli enti di governo dei territori, comuni, unione comuni, provincia ( ex) Regione Toscana e la definitiva estromissione dall’affare rifiuti di quelle società private che non hanno dimostrato capacità tecnico gestionale in questi anni". 

"Certo un costo enorme per la collettività - ammettono dalla Aps -, ma è evidente oggi più che mai che di fronte alle emergenze si riesce a fare in economia ciò che era impensabile sino a qualche mese fa. Chi governa deve decidere, sia capace di farlo senza ulteriori rinvii e tentennamenti, senza istituire nuove commissioni ambientali o ergersi a paladini di una causa di cui già è stato detto tutto, non lasci i cittadini ancora ostaggi di questa emergenza ambientale". 

"Solo così, mettendo fine al periodo delle emergenze - concludono da Progetto Pontedera -, potremo iniziare ad attuare veramente quell’economia circolare, come quella del riuso e del riciclo che uniti alla lotta al dissesto idrogeologico al sostegno all’agricoltura bio, fino alla riduzione delle emissioni e alla lotta alla cementificazione selvaggia, si potrà dar luogo a quel New Deal Verde da tante parti citato ma sempre troppo poco attuato. Il futuro è adesso".

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