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​Un' estate senza Andrea

Dopo 10 anni ininterrotti il Comune ha sospeso le corse del battello che tornerà il prossimo anno con tante novità e iniziative.

.PONTEDERA — Dopo 10 anni, 38 mila gitanti e oltre 400 escursioni per una distanza globale ormai maggiore di quella esistente, a esempio, fra Roma e New York divise dall'oceano Atlantico, il battello Andrea da Pontedera ha sospeso l'attività. Come è noto, è di proprietà del Comune che lo acquistò e negli ultimi anni è strato gestito economicamente dalla cooperativa Arnera che a Boccadera rinfresca con le sue serate giovani e meno giovani.

L'anno prossimo, così ha fatto sapere la nuova amministrazione comunale, il battello tornerà rinnovato come i pontili che potrebbero avere altre e diverse collocazioni. E si parla dello scalo dei canottieri che già gestiscono il piccolo bar al parco dei salici.

L'attività del battello cominciò come esperimento nella prima settimana di settembre del 2009. E fu subito un boom con folla straripante e cinque-sei corse al giorno. Negli anni successivi le cose di calmarono ma fino all'anno scorso ci sono state proteste da chi non poteva salire perché il battello era giù pieno. Oltre ai gitanti che negli ultimi anni arrivano da viarie parti della Toscana, il battello ha ospitato coppie di neo sposi, compleanni, iniziative culturali e musicali e altro ancora. Mentre non ha avuto un seguito il tentativo di allungare il percorso fino a Castelfranco - oltre è impossibile andare perché in Arno c'è una barriera medievale chiamata Callone - per la presenza in un paio di punti di concentrazioni di rena. Operazione che nei porti sarebbe facilissimo fare e che è stata fatta ai navigli di Milano, sul Po navigabile in vari punti e ancor più in molti fiumi europei e non. 

In estate non è assolutamente possibile navigare verso il mare perché sotto il ponte che attraversa l'Arno alle cateratte dello scolmatore c'è una barriera di cemento circondata da sassi portati dal fiume. A livello di navigabilità Pontedera è comunque privilegiata perché nel tratto Boccadera-La Rotta ci sono fondali sufficienti. Mentre nel resto del fiume non ci sono o sono rarissimi. 

Un mese fa ci fu un convegno al Museo Piaggio, con la presenza dei sindaci di Pontedera, Pisa e Livorno, proprio sul ripristino della navigabilità in Arno. I tre sindaci si dichiarano entusiasti ma purtroppo, e speriamo di sbagliarci, la cosa è tutt'altro che imminente.

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