Indietro

La vecchia bici non va in discarica, ma a La Badia

Il laboratorio

Via al progetto di Geofor con la comunità terapeutica che ridà nuova vita alle due ruote da buttare. Niente più centro di raccolta, ma il laboratorio

PONTEDERA — Riciclare la bici in modo solidale. Compiere un gesto buono nei confronti dell'ambiente ma al tempo stesso anche verso chi è meno fortunato oggi diventa possibile, grazie al progetto messo in piedi da Geofor Spa in accordo con la comunità terapeutica La Badia, e in particolare con il laboratorio interno alla struttura che riporta a nuova vita le vecchie bici abbandonate o rotte.

"Nonostante il decreto legge 2006 che all'articolo 180 definisce il riciclo e il riuso poco sperimentati in Italia se non da associazioni di volontariato - dice il presidente Geofor Paolo Marconcini - occorre fare di più. E il di più si fa intervenendo sulle condizioni di produzione di imballaggi, sull'uso dell'acqua pubblica o del vetro, ma anche con iniziative come questa che vanno a valle del percorso del rifiuto e intercettano ciò che può essere recuperato".

"La Badia - spiega Clemens Seeberger di Arnera- è una comunità terapeutica per persone con problemi di tossicodipendenza. L'intento della dei laboratori della struttura è di aumentare riciclo e riuso e di soddisfare il bisogno di attività che hanno un senso per la struttura stessa e per i ragazzi".

"Esiste già un accordo con il Comune, ma va ad alti e bassi - ha aggiunto - mentre con questo nuovo progetto insieme a Geofor potremmo avere più materiale su cui lavorare, permettendo così ai ragazzi di professionalizzarsi e di rapportarsi meglio con l'esterno, per riprendere in mano la loro vita e magari per riacquistare anche un lavoro".

Dopo la positiva esperienza di Bicincittà e il progetto che ha portato al recupero di carrozzine per disabili che verranno poi portate in Senegal, la comunità si apre ancora una volta all'esterno e si offre di fornire un servizio alternativo allo smaltimento industriale.

Chiunque abbia una bici di cui intende disfarsi quindi, può chiamare il 3487703520. Il personale della cooperativa Arnera passerà a ritirarlo concordando data e ora.

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata

Fotogallery

Richiedi sito desktop

Editore Toscana Media Channel srl - Via Masaccio, 161 - 50132 FIRENZE - tel 055.285829 - info@toscanamediachannel.it. QUI quotidiano on line registrato presso il Tribunale di Firenze al n. 5935 del 27.09.2013. Direttore responsabile Marco Migli. Vicedirettore Elisabetta Matini. Iscrizione ROC 22105 - C.F. e P.Iva 06207870483

Powered by Aperion.it