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Ivan Ferrucci capofila nella rinuncia al vitalizio

Ivan Ferrucci
Ivan Ferrucci

Insieme al capogruppo Pd ci sono Ruggieri, Russo, Tortolini, Romanelli, Fedeli e Manneschi. Al raggiungimento della pensione avrebbero avuto 1600 euro lordi al mese

FIRENZE — Il vitalizio non è più di moda. Ferrucci, Ruggieri, Russo, Tortolini (tutti e tre del Pd), Romanelli (Sel), Fedeli e Manneschi (Toscana civica e riformista) hanno ufficializzato la rinuncia al vitalizio. Come dice Ivan Ferrucci, capogruppo del Pd in Regione: “Visto il momento di particolare attenzione su questa questione nell'opinione pubblica e considerate le modifiche apportate alla legge, ho fatto le mie valutazioni, strettamente personali e ho deciso di rinunciare al vitalizio, utilizzando la possibilità del riscatto di quanto versato negli ultimi cinque anni”.

In pratica dopo una legislazione un consigliere, quando arriverà all'età pensionabile, avrà un vitalizio di 1600 euro lordi. Se invece rinuncia al vitalizio come hanno fatto Ivan Ferrucci, Marco Ruggieri, Rudi Russo, Matteo Tortolini, Mauro Romanelli, Giuliano Fedeli e Marcon Manneschi avrà indietro i contributi versati, circa 80mila euro.

Per rinunciare al vitalizio c'è tempo fino al 13 febbraio.

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