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​Il Comune di Peccioli resta in Toscana Energia

Renzo Macelloni
Renzo Macelloni

Macelloni: "Società che fa utili e dividendi importanti. Chiedo ai comuni che rimangono dentro di firmare insieme un patto di sindacato"

PECCIOLI — Il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni è intervenuto per sottolineare la decisione presa dal suo Comune di restare nella società, anche dopo la richiesta di alcuni comuni della Valdera di voler uscire da Toscana Energia. Il dibattito è aperto anche in altri Comuni, e alcuni della Valdera avrebbero deciso di uscire.

Macelloni era uno dei sindaci firmatari della lettera che chiedeva che Toscana energia restasse a controllo pubblico. Gli altri primi cittadini erano: Mirko Terreni (Casciana Terme Lari), Simone Millozzi (Pontedera), Dario Carmassi (Bientina), Giulia Deidda (Santa Croce), Gabriele Toti (Castelfranco di Sotto), Vittorio Gabbanini (San Miniato), Francesca Brogi (Ponsacco), Lucia Ciampi (Calcinaia), Marco Gherardini (Palaia), Sara D'Ambrosio (Altopascio), Juri Taglioli (Vicopisano), Massimiliano Ghimenti (Calci), Massimiliano Angori (Vecchiano), Arianna Cecchini (Capannoli) e Alessio Lari (Buti). Tuttavia l'assemblea straordinaria di Toscana Energia convocata a fine giugno ha deliberato sulla modifica statutaria che prevede l’eliminazione del vincolo della maggioranza pubblica del capitale sociale. 

"Il Comune di Peccioli - ha spiegato il sindaco Renzo Macelloni - è invece convinto di restare all’interno della compagine sociale di Toscana Energia ed è disposto a firmare con i comuni che rimangono un patto di sindacato che ci permetta di far valere un punto di vista pubblico all’interno di una società così importante; per come strutturata ha un business tra i più sicuri".

"Per quanto ci riguarda - ha ripreso Macelloni - troviamo abbastanza opinabile la scelta di uscire dall’unica società che tutti gli anni fa utili e dividendi a favore degli enti a fronte di tante società pubbliche partecipate dagli enti che non hanno questi risultati. Invito tutti i comuni che rimangono dentro Toscana Energia a firmare il patto di sindacato predisposto proprio per essere più garantiti, specialmente oggi che la parte azionaria del pubblico si trova ridimensionata".

Sulla questione di Toscana Energia è intervenuto anche il centrodestra di Pontedera nelle persone di Matteo Bagnoli (Fratelli d’Italia), Alessandro Rocchi (Forza Italia) e Daniele Baroni (Lega). Sono contrari alla cessione delle quote dei Comuni.

I tre hanno definito "una posizione scellerata, assolutamente non condivisibile, quella dell’amministrazione comunale che ci mette di fronte alla scelta di favorire l’acquisizione da parte dei privati delle reti di distribuzione del gas nella nostra regione, piuttosto che tutelare la proprietà pubblica delle stesse. Peccato che oggi ci troviamo in un momento storico in cui, l’unica alternativa alla crisi, sia proprio il controllo pubblico territoriale dei beni e dei servizi".

"Siamo contrari - hanno detto Bagnoli, Rocchi e Baroni - alla delibera che cambiando lo Statuto di Toscana Energia fa perdere la maggioranza ai Comuni a vantaggio di Italgas. Sbagliato sotto il profilo del controllo pubblico perché la maggioranza pubblica garantisce l'interesse degli utenti e dei territori. Sbagliato sotto il profilo della tutela dei lavoratori. Non dimentichiamo il caso di Toscana Aereoporti. Per noi la strada giusta rimane quella di non cambiare lo Statuto e ci opporremo in consiglio e in ogni sede così come avvenuto in molti comuni dove a governare è il centrodestra ma anche il Pd".

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