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Masso delle Fanciulle: non è più un'oasi nascosta

Si contano 300 persone ogni week end: per mantenere la bellezza del luogo, è necessario rispettare le regole. Ipotesi di un parcheggio a pagamento

VAL DI CECINA — E' da sempre il mare della Valdicecina, quell'angolo immerso nella Riserva Naturale di Berignone, meta di scampagnate e di bagni rinfrescanti nelle giornate più torride. Che deve il suo nome alla leggenda delle tre figlie del Signore Ildebrando, disperate e litigiose dopo il suicidio del bel Gerardo, cavaliere che lì morì nel 1120 dopo la beffa di essere caduto tre volte da cavallo al torneo.

Il fascino del Masso delle Fanciulle lungo il fiume Cecina, nel Comune di Volterra, resta immutato e anzi cresce. Soprattutto da quando sono stati posizionati i cartelli che rendono più facile trovarlo. Anche se, trasformandosi da località sperduta in luogo turistico, forse rischia di perderlo un po' di quel fascino. E sorgono anche alcuni problemi di gestione legati alla presenza di un alto numero di persone nel parco protetto.

"Si registrano 300 presenze ogni fine settimana - spiega il sindaco di Pomarance Loris Martignoni - soprattutto da quando, come Unione Montana Alta Val di Cecina, l'anno scorso a fine stagione abbiamo posizionato i cartelli indicatori".

Piace dunque questo angolo di paradiso, preso d'assalto dai visitatori anche grazie alla presenza di molta acqua, nonostante la siccità, rispetto agli anni precedenti.

"E' una delle prime cose che cercano i turisti, anche stranieri, quando arrivano nelle nostre zone - aggiunge il primo cittadino - il Masso delle Fanciulle è una attrattiva importantissima per Volterra e per il territorio di tutta la Valdicecina che vogliamo continuare a valorizzare, insieme al Masso degli Specchi, sempre sul fiume Cecina e sempre nelle Riserva".

"Abbiamo facilitato l'accesso e la fruizione di questa zona: il personale dell'Unione ha sistemato le strade, ripulito dalle sterpaglie e anche creato un parcheggio dove possono sostare anche i camper, anche se ricordiamo che c'è il divieto campeggio - prosegue il sindaco - Al momento il parcheggio non è presidiato, ma spesso, quando possibile, il personale è presente per dare il suo supporto e anche per vigilare".

Perchè, insieme alle tante persone, arriva anche la necessità di far rispettare le regole. Spesso, infatti, i visitatori abbandonano i rifiuti lungo il fiume, senza riportarli al parcheggio dove c'è il punto di raccolta, fanno bagnare i cani in acqua, si tuffano dall'alto nel fiume e accendono dei fuochi, cosa assolutamente vietata e pericolosa. "Abbiamo pensato a posizionare dei barbecue per permettere a chi vuole di usufruirne - illustra Martignoni - ma serve che ci sia qualcuno a controllare che non ci siano incidenti; per potenziare e migliorare la fruibilità dell'area, dall'anno prossimo vorremmo presidiare la zona con personale dell'Unione e far diventare il parcheggio sorvegliato, forse chiedendo anche un pagamento per la sosta a coprire parte delle spese, ma garantendo la presenza di personale".

Per il momento ai visitatori del Masso del Fanciulle solo "un appello per una fruibilità sostenibile", spiega il sindaco. "Siamo lieti che ci siano i turisti e vogliamo continuare a migliorare l'area per averne numerosi - aggiunge - ma tutti devono rispettare le regole perchè si tratta di una zona dal grande valore naturalistico".

Alessandra Siotto
René Pierotti
© Riproduzione riservata

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