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Grillaia, manifestazione e due proposte da Bini

Manifestazione senza bandiere nel Comune vicino a quello della discarica. Due azioni proposte dal sindaco : una nuova trattativa e il ricorso al Tar

TERRICCIOLA — I cittadini, su invito del sindaco Mirko Bini, sono tornati in piazza a Terricciola per chiedere la messa in sicurezza, senza nuovi conferimenti di rifiuti, della discarica La Grillaia di Chianni.

La manifestazione è arrivata a tre giorni dalle elezioni regionali. Erano presenti più di 300  persone, con posti assegnati nelle vie del borgo per garantire il distanziamento sociale.

La situazione della discarica della Grillaia di Chianni è questa: la giunta toscana, dopo 90 giorni (tempo limite) non ha risposto alla mozione del consiglio regionale di annullare la delibera sui nuovi conferimenti. La delibera della giunta era stata approvata il 25 maggio scorso, e prevede il conferimento di 270mila metri cubi di rifiuti.

"Siamo qui perché nessuno si è dimenticato della situazione che stiamo vivendo" ha detto il sindaco Bini, ricordando di essere rimasto tre mesi in silenzio in attesa che qualcosa si muovesse in Regione, dove era stato attivato il tavolo tra Comune di Chianni e proprietà della discarica.

Il sindaco Mirko Bini

Due le linee di azione proposte dal primo cittadino terricciolese a tutti coloro che sono contrari a nuovi conferimenti di rifiuti alla Grillaia. 

La prima proposta è la discussione, ad un tavolo con il nuovo governatore della Regione, di una soluzione concreta che lo stesso Bini si dice pronto a illustrare, auspicando di trovare seduti anche i sindaci di Chianni e Lajatico.

La seconda proposta è un ricorso al Tar, su iniziativa diretta di quattro cittadini. "Per questo ricorso servono soldi - ha detto Bini in proposito - è io ho già dato il mio contributo personale. L'obiettivo è raggiungere circa diecimila euro per sostenere le spese legali". 

"Dopo tutto questo tempo non è successo niente - ha concluso - e questa sera io riparto, riparto in un momento particolare: domani sera c'è la chiusura della campagna elettorale e noi la facciamo una sera prima, una chiusura ombra. Perché questo non è un tema da campagna elettorale: questa gente è stata presa in giro da più parti: ho sentito, soprattutto dalla parte avversa dal mio partito, dire 'Se vinciamo noi la compriamo come Regione e la chiudiamo'. Ma questo non è possibile. Allora chi ci prende in giro, chi ci chiede di star zitti e poi le trattative falliscono, chi ci dice poi dopo la compra un'altra Regione e ci si fa i selfie sopra, deve sapere che questo popolo in giro non verrà più preso. E ci sarò io a garantire quella che sarà una soluzione alternativa e quello che sarà un percorso che da stasera riparte e riparte ancora più duro".

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