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Tasi, da Forza Italia l'attacco al sindaco: "Millozzi, la proprietà non è un furto"

Domenico Pandolfi e Federica Barabotti
Domenico Pandolfi e Federica Barabotti

Per gli esponenti azzurri Millozzi ha impostato il bilancio del Comune in modo ideologico colpendo i proprietari di case il mercato degli immobili

PONTEDERA — Dura presa di posizione da parte degli esponenti di Forza Italia in consiglio comunale Federica Barabotti, Domenico Pandolfi sul bilancio del comune di Pontedera e in particolare su come l’amministrazione Millozzi ha deciso di ripartire il carico della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. In particolare Barabotti e Pandolfi alla cui voce si associa anche quella dell’attivista di Forza Italia Alessandro Tantussi, attaccano in primo luogo il sindaco Millozzi accusandolo di avere ancora una posizione ideologica nell’eleborazione del bilancio. “Esaminando il bilancio preventivo del Comune di Pontedera si deve necessariamente concludere – ironizzano Barabotti e Pandolfi - che, se il marxismo non c’è più, per Millozzi la proprietà continua a essere un furto, e come tale deve essere punita. L’ideologia non è acqua e non cambia l’accanimento del Comune contro la proprietà immobiliare”.

Poi gli esponenti forzisti continuano e dicono: “Hanno tolto l’Imu sulla prima casa? Nessun problema, il nostro sindaco la reintroduce paro-paro, con la Tasi. Eppure secondo le intenzioni del legislatore la Tasi dovrebbe essere pagata da chi usufruisce dei servizi e dunque non solo dai proprietari, ma anche da tutti quelli che abitano una casa come inquilini. Ma a Pontedera la logica e la legge si sottomettono all’ideologia e allora dalli al proprietario”.

Ma la polemica politica dopo che il bilancio ha trovato l’approvazione in consiglio comunale continua nella nota di Forza Italia, così come l’ironia: “Poco importa se il proprietario della casa è più disgraziato dell’inquilino – dicono i consiglieri comunali azzurri -, poco importa se su quella casa ha da pagare un mutuo, poco importa se la venderebbe volentieri ma nessuno la compra perché il mercato è in crisi. Sei un proprietario? Ohibò, che vergogna! La proprietà è un furto e dunque paga la Tasi e Taci”.

“Il Comune di Pontedera – continuano i due consiglieri comunali di opposizione - fa di tutto per stroncare l’attività edilizia e la proprietà immobiliare, il prezzo del mattone è calato del 20per cento e le tasse sulla casa sono più che raddoppiate, l’attività delle costruzioni è morta e con lei tutti quelli che ci campavano dai muratori ai manovali dai geometri agli ingegneri, dagli elettricisti agli imbianchini, dai falegnami ai muratori, dai mediatori ai notai”.
Poi l’attacco sulla pressione fiscale imposta secondo Forza Italia dal comune: “Crisi generale e disoccupazione, ma il comune va a gonfie vele. Le entrate fiscali del Comune, le tasse che pagano i cittadini, erano 16 milioni di euro nel 2011 e saranno 29 milioni nel 2014 il che corrisponde ad un più 81 per cento in tre anni, il partito delle tasse non si smentisce. Il fatturato complessivo del Comune, ovvero le entrate complessive – concludono Barabotti e Pandolfi era 36 milioni di euro nel 2011, nel 2014 si prevedono 62 milioni, ma diventeranno 70. E di pari passo alle entrate sono aumentate anche le spese, altro che spending rewiev. Il Comune è l’unica azienda che in tre anni raddoppia il proprio fatturato, peccato che lo faccia a spese di contribuenti e soffocando le imprese”.

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