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Zingari e zingarelle ma niente 'campi'

Negli anni '90 Pontedera rifiutò l'invito a realizzare un campo nomadi, come quello del Poderaccio di Firenze o quelli nella zona pisana, finanziati dalla Regione. Attenti, però, agli... agguati

PONTEDERA — LE ZINGARE, se volete, le zingarelle, che quasi tutti i giorni sono presenti a Pontedera per chiedere l'elemosina, contributi, così implorano, per comprare il latte ai figli, e, inutile nasconderlo, per tentar di rubare, a volte riuscendoci, qualche portafoglio,orologio o anello soprattutto ai non più giovani, vengono qua soprattutto dal campo nomadi della circondario pisano. Portate in auto dai mariti e familiari. 

Ricevono spesso fogli di via, che però poi scadono, mentre una zingarella ladra evase cinquant'anni fa dal carcere del Palazzo Pretorio, unico evasione che si sappia.La questione degli zingari, rom o sinti che siano, è aperta da secoli, anzi millenni, e questo nuova fase di contrasti e polemiche che si sono alzate intorno al fatti del Poderaccio di Firenze e alle altisonanti dichiarazioni di Matteo Salvini non sono che un ennesimo capitolo, ripetitivo con poche varianti, dello stesso 'libro'.

Cacciarli o cercar di trasformarli in cittadini che lavorano e mandano i figli a scuola mentre i mariti fanno domanda, per così dire, per entrare in fabbrica? Pontedera ha una villa nella campagna di Gello abitata da famiglie rom allargate che dopo una iniziale ospitalità organizzata dalle strutture pubbliche toscane l'hanno ora comprata. Per quella villa e fino a pochi anni fa nacquero problemi con vari interventi delle forze dell'ordine, ma ora la questione sembra molto attenuata. Mentre non esiste a Pontedera un vero e proprio campo di permanenza. 

Non esiste perché negli ultimi anni del secolo scorso l'amministrazione comunale rifiutò di mettere a disposizione terreni e strutture per realizzarlo. Come volevamo invece le amministrazioni toscane che avevano studiato un piano, dove era compresa anche Pontedera, per tentar di migliorare la situazione. Pontedera disse di no ma alcuni campi fissi furono realizzati intorno a Pisa, mentre il popolo intero di Forcolì minacciò... la sollevazione se alcune famiglie zingare fossero state alloggiate in una villetta, già acquistata dalle strutture pubbliche, nella zona del campo sportivo. 

Un paio di volte all'anno arrivano però a Pontedera carovane che si accampano sullo scolmatore, piazzale della fiera e ora soprattutto nel deserto parcheggio dei laghi Braccini sotto la ferrovia. Per 'legge' possono fermarsi una notte soltanto ma il giorno dopo la polizia municipale deve insistere perché se ne vadano. Col risultato di sporcizia lasciata a terra mentre se da quelle permanenze momentanee scaturiscono anche ruberie e simili è difficile stabilirlo.

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