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Solidarietà del M5S ai lavoratori Agape

Assistenti sociali della cooperativa hanno scritto al presidente della Sds Valdera Millozzi per evidenziare criticità e annunciare sciopero e presidio

PONTEDERA — I consiglieri comunali Andrea Paolucci e Fabiola Toncelli e la consigliera regionale Irene Galletti sono intervenuti per dimostrare vicinanza ai lavoratori di Agape che, con una lettera hanno segnalato al presidente della Società della salute Simone Millozzi, hanno evidenziato criticità inerenti la gestione dei servizi sociali.  

"Non è la prima volta che mettiamo sotto la lente di ingrandimento l’ormai annoso problema delle esternalizzazioni e degli appalti di servizi nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo letto attentamente il comunicato degli Assistenti Sociali dipendenti della Cooperativa Sociale Onlus Agape e, pertanto, non possiamo che esprimere loro la nostra completa solidarietà" hanno detto i due consiglieri.

"A tale proposito vorremmo portare alla luce alcune considerazioni - hanno ripreso - Innanzitutto ci piacerebbe sapere per quale motivo il Sindaco Millozzi, in veste di presidente della Società della Salute, non abbia ritenuto opportuno confrontarsi con il personale da cooperativa nonostante le molteplici richieste di incontro. Riteniamo che sarebbe stato suo dovere ricevere e ascoltare le loro rimostranze e, perché no, provare a mediare tra azienda e lavoratori per scongiurare la protesta che si va delineando. Lo stesso discorso vale per l’azienda che ha disertato l’incontro (che, se possibile, è anche peggio)".

"Sono molto preoccupata dalla situazione che stanno vivendo i dipendenti di Agape - ha detto a sua volta Irene Galletti - Non è la prima protesta che si è levata nel corso degli anni, e ad oggi la situazione continua a peggiorare anche sul fronte delle loro condizioni di lavoro. Ci preoccupa anche la denuncia della condotta antisindacale dei vertici della cooperativa, e sicuramente siamo d'accordo col valutare l'opportunità dell'internalizzazione del lavoro socio-assistenziale".

Paolucci e Toncelli hanno ripreso: "Altra cosa che ci lascia sempre più perplessi è il continuo ricorso all’esternalizzazione dei servizi non solo di pulizia e manutenzione ma anche, cosa ben più grave, quelli relativi ai Servizi Sociali; servizio istituzionale con ruolo di tutela (basta vedere il rapporto con il Tribunale dei Minori). La presupposta “convenienza” della esternalizzazione (smentita ormai da tutti e in tutti i campi) non può e non deve essere attuata in servizi che richiedono formazione/competenza/estrema attenzione all’errore/tempi di ascolto/tempi di intervento che non hanno alcun motivo di esistere in una economia del solo ed esclusivo “spendere meno".

"Non possono - hanno concluso - essere messi a bando di gara servizi fondamentali come l’assistenza sociale; così, come riportato nel comunicato, non possono essere richiesti turni di lavoro esosi, riduzioni di personale, trasferimenti di sedi, sempre e solo a scapito degli operatori e degli utenti. Riteniamo che sia giunto il momento di mettere un freno all’utilizzo a scadenza di personale, che almeno in questo caso, dovrebbe essere assunto mediante concorso e che debba essere mantenuto un livello qualitativo elevato togliendo da sopra la loro testa, la spada di Damocle del ricatto occupazionale. Il servizio non deve essere appaltato a società private o cooperative".

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