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"Pronto soccorso affollato, bisogna far qualcosa"

Domenico Pandolfi

Domenico Pandolfi (Forza Italia) chiede di risolvere anche il problema dei tanti accessi dalla zona del Cuoio teoricamente 'sotto' Empoli

PONTEDERA — "Così non si può andare avanti ", dice Domenico Pandolfi (Forza Italia) riferendosi alla crisi per affollamento, sempre in crescita, del pronto soccorso del Lotti 'da sempre' al centro di proteste ce polemiche. 

Crisi che è stata oggetto di discussione nella commissione sanità svoltasi a Palazzo Stefanelli con la presenza del direttore sanitario Renato Colombai. Presente anche il sindaco Simone Millozzi e alcuni consiglieri. 

"Il dottor Colombai - ha commentato Pandolfi - è una persona seria e positiva, ma a questo punto il problema passa sopra di lui perché anche le soluzioni che ci ha esposto, come trovare nuovi piccoli spazi e migliorare il sistema delle dismissioni di degenti in modo da avere letti per chi viene esaminato dal pronto soccorso, potranno al massimo attenuare di poco il problema non risolverlo. E presto arriverà anche l'influenza".

"Bisogna che intervengano i dirigente della Asl -prosegue l'esponente di Forza Italia - e bisogna che si risolva anche il problema dei ricoveri e delle presenze al pronto soccorso di ammalati o infortunati residenti nella zona del Cuoio per cui dovrebbero andare a Empoli mentre vengono in tanti a Pontedera rappresentando il 10 per cento degli accessi e dei ricoverati. E se il Cuoio fosse assegnato a Pontedera la Asl dovrebbe inevitabilmente rinforzare il pronto soccorso".

"A questo punto - conclude il capogruppo di Fi Pandolfi - bisognerebbe far confluire nella zona sanitaria del Lotti anche i centri del Cuoio mentre il nuovo servizio della Casa della Salute con medici di famiglia riuniti non non ha portato molti risultati perché i cittadini preferiscono affollare il pronto soccorso per avere, anche con tempi lunghi, certezze di esami accurati".

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