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"Allarme droghe, serve una discussione pubblica"

Dal M5s tornano a esprimere forte preuccupazione, chiedendosi se sia abbastanza quanto fanno servizi sociali e istituzioni

PONTEDERA — Il preoccupante ritorno dell'eroina, così come la diffusione della cocaina, stanno segnando la Valdera. Di ieri il caso di una bambina di 13 anni seguita dal Sert perché succube della cocaina da quando ne aveva 9. Mentre non molti giorni fa una vittima, un trentenne pontederese, trovato morto con al fianco una siringa.

Per il Movimento 5 Stelle di Pontedera la notizia della bambina seguita dal Sert "oltre che suscitare un certo sgomento ha confermato le nostre preoccupazioni, espresse solo qualche giorno fa" (Ne abbiamo dato conto qui: Cadavere nel circolo, parla il M5S)

"Come movimento 5stelle di Pontedera - proseguono - si scrisse che avevamo tutti il dovere di interrogarci sulla gravità del fenomeno dell’uso di droghe, legali e illegali, nel nostro territorio e chiedere a chi amministra la nostra città quanto sia presente fra i nostri giovani e i nostri cittadini il problema dell’uso di sostanze chiedendo di aprire una discussione pubblica sul problema".

"Naturalmente - è l'amara constatazione dei cinquestelle - nessuna risposta ma oggi ancora di più abbiamo il dovere di rinnovare la nostra proposta e di capire se si fa abbastanza per prevenire la diffusione di droghe fra i giovani, se si fa abbastanza per combattere questo fenomeno sul versante del contrasto allo spaccio, se si fa abbastanza dal punto di vista delle attività dei servizi a ciò deputati che di questo problema si dovrebbero occupare non solo in termini di assistenza medica ma anche in termini di prevenzione, di politiche giovanili e sociali utili a contrastare il fenomeno".

"Sappiamo bene che le radici del problema sono complesse e diverse - dicono ancora - ma sappiamo anche che non possiamo assistere passivamente alla diffusione di questi comportamenti che minano non soltanto la salute fisica e psichica di questi giovani che le utilizzano ma che li consegnano all’isolamento e alla emarginazione".

"Come movimento 5 stelle - concludono - rinnoviamo quindi la proposta alla nostra Amministrazione comunale di un confronto pubblico volto ad una maggiore conoscenza del fenomeno nella nostra città e alla individuazione di tutte quelle azioni di prevenzione e di ascolto dei giovani che sono necessarie, anzi indispensabili".

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