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Ecco le nuove regole per l'uscita da scuola

Entra in vigore da domani il protocollo d'intesa messo a punto dall'Unione Valdera per scuole e Comuni, firmato da tutte le Conferenze zonali pisane

PONTEDERA — Per risolvere il problema dell'uscita degli alunni sotto i 14 anni da scuola, l'Unione dei Comuni della Valdera ha messo a punto un nuovo protocollo che, potendo entrare in vigore già da domani nell'ambito Pisa 019 (Pisa, Valdera, Valdarno, Valdicecina), di fatto anticipa la legge nazionale già annunciata in materia.

La questione, che gli insegnanti siano obbligati a consegnare i ragazzi ai genitori o ai loro delegati, era sorta a settembre, a seguito di una discussa sentenza della Cassazione, provocando anche situazioni di caos a seconda della scuola.

Quindi il problema è stato affrontato dalle Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione, che oggi sono riusciti a venire a capo del bandolo della matassa. "E' stato formalmente sottoscritto il protocollo d’intesa - hanno fatto sapere dall'Unione - che persegue la finalità di condividere, con tutte le parti cointeressate al rientro sicuro da scuola dei minori di 14 anni, metodi ed azioni utili ad assicurare un buon livello di sicurezza, senza sacrificare il percorso verso l’autonomia dei giovani allievi, in una logica di condivisione delle responsabilità".

Nel protocollo si disciplinano tutte le tipologie di uscita dei ragazzi minorenni da scuola, quindi non solo quella autonoma, ma anche quelle che avvengono tramite scuolabus o con gli autobus di linea, individuando le diverse responsabilità che ciascuna componente coinvolta (comuni, scuole e genitori) è chiamata ad assumersi.

Il protocollo, promosso dalla presidente dell’Unione Lucia Ciampi, è stato condiviso e firmato dai presidenti delle Conferenze zonali della Valdera, della Valdicecina e del Valdarno, nonché dal dirigente scolastico presidente dell’Ambito territoriale Pisa 019, rappresentativo delle istituzioni scolastiche operanti nelle tre Conferenze sopra citate . 

“Ho chiesto di sottoscrivere il protocollo d’intesa insieme ai presidenti delle Conferenze educative - ha precisato Maura Biasci, dell'Ambito Pisa 019 - perché risulti chiaro che le scuole sono parte attiva nella risoluzione del problema, con l’assunzione di responsabilità che ne consegue”. 

Il documento sarà oggi stesso trasmesso a tutti gli enti interessati, perché possano aderirvi ponendo in essere le azioni nello stesso indicate.

“Siamo riusciti a precorrere i tempi - ha commentato soddisfatta Lucia Ciampi -, affrontando in maniera pragmatica e seria un problema che stava creando grandi difficoltà a molte famiglie, oltre a incidere negativamente sui percorsi di autonomia dei giovani allievi, la cui implementazione resta uno degli obiettivi primari dell’istituzione scolastica”.

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