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Concertazione Piaggio, Rsu Fiom in sciopero

Mentre i rappresentanti nazionali dei metalmeccanici Cgil siederanno al tavolo con l'azienda, la Rsu Fiom Piaggio ha indetto uno sciopero

PONTEDERA — "Le segreterie nazionali e provinciali hanno un ruolo, noi come Rsu ne abbiamo un altro, quello di stare vicino ai lavoratori in fabbrica". Con queste parole Massimo Cappellini, delegato Rsu Fiom, ha commentato lo sciopero indetto dalla stessa Rsu Fiom Piaggio in concomitanza con la due giorni di concertazione Piaggio-sindacati (Fiom, Fim e Uilm) all'unione industriali di Pisa.

Secondo la Rsu Fiom l'accordo "peggiorerebbe le nostre condizioni": "Domani e dopodomani -scrivono - la maggioranza compatta dei delegati Rsu di Fim e Uilm, seguendo le segreterie sindacali, vorrebbero firmare un integrativo fortemente voluto dall'azienda. La Piaggio vuole: i sabati lavorativi  e la più totale libertà nella stagionalizzazione della produzione; la riduzione del premio 2009, completamente variabile, e perciò del tutto in mano all’azienda, altra arma di ricatto contro gli scioperi e per intensificare i ritmi di lavoro; la riduzione complessiva dell’occupazione stabile attraverso un rapporto tra entrate (ptv-full time) e uscite (naspi) sfavorevole, e mani libere su assunzione e gestione contratti precari".

Tutte condizioni che, qualora venissero sottoscritte da sindacati e azienda, non piacciono affatto alla Rsu Fiom, che così ha proclamato due giorni di sciopero - domani e dopodomani, 16 e 17 luglio - in concomitanza con gli incontri all'Unione Industriali di Pisa. 

"Dobbiamo fermarli - si appellano ai lavoratori dalla Rsu Fiom -, impedire che venga firmato l'accordo e rivendicare l'apertura di una vera trattativa, che abbia al centro realmente i nostri interessi".

Allo scioperò saranno collegate due assemblee: alle 15 di domani, martedì 16 luglio, per il turno del pomeriggio e per il turno "normale", e mercoledì alle 9 per i lavoratori del turno mattutino, entrambe con concentramento di fronte alle officine 2R.

Quattro le richieste principali alla base dello sciopero indetto dalla Rsu Fiom: "no ai sabati lavorativi, anche quelli previsti dal contratto nazionale; aumento del premio con la certezza di averne una parte consistente e il reale controllo delle modalità di attribuzione della parte rimanente; trasformazione di tutti i ptv in full-time in tempi brevi e certi e difesa dell'occupazione stabile; climatizzazione di tutti i reparti e fine del sequestro da parte dei dirigenti aziendali dei nostri permessi e delle nostre ferie".

Lo sciopero indetto dalla Rsu Fiom si aggiunge allo sciopero già indetto dalla Rsu Usb, comunque distinto, che darà vita a un presidio a Pisa, sotto le finestre dell'Unione Industriali.

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