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Case popolari per i residenti da almeno 5 anni

Alcuni appartamenti Erp a Pontedera

Ecco la prima novità inserita nel nuovo bando Erp. Sparisce la morosità incolpevole e più attenzioni per handicap, over65, veterani delle graduatorie

PONTEDERA — Via la morosità incolpevole e il sovraffollamento, ma più attenzione per i portatori di handicap, gli over 65, chi da più tempo rientra in graduatoria e soprattutto chi risiede nel comune da almeno 5 anni. Sono queste le principali novità racchiuse nel nuovo bando per l'assegnazione delle case popolari che è stato presentato stamani dall'assessore al sociale e alle politiche abitative Marco Cecchi.

"E' il terzo bando che mi capita di gestire - ha cominciato Cecchi - e sto vedendo come l'obiettivo della Regione sia ogni volta trovare i migliori aggiustamenti. Se in quello del 2012 uno dei tratti distintivi fu quello dell'attenzione ai casi di morosità incolpevole, in questo bando tale tema sparisce, non trova più punteggio. Questo perché - ha spiegato l'assessore - le situazioni di morosità incolpevole creavano diverse criticità per essere accertate e per scongiurarle. La Regione comunque, ha istituito bandi ad hoc per affrontare la questione, sanare i debiti o trovare un'altra case per chi non è in grado di sostenere affitti a causa di licenziamenti o problemi di invalidità. La priorità è e deve restare - ha chiosato Cecchi - far il possibile per evitare gli sfratti".

Bandi della Regione e anche finanziamenti statali che, finora, hanno portato a Pontedera la presentazione di 9 domande per morosità incolpevole, di cui cinque accolte.

Ma se su questo tema il bando punta poco, alta attenzione viene invece data - con l'attribuzione di punteggi maggiori rispetto al passato - ai portatori di handicap, agli anziani sopra i 65 anni, alla residenza continuata sul territorio.

"Per presentare domanda con questo bando - ha spiegato Cecchi - è necessaria la residenza nel comune di Pontedera da almeno 5 anni. Una clausola che punta a favorire chi da tempo vive il territorio, si è integrato e dimostra di voler continuare ad abitarlo".

Il bando rimarrà pubblicato dal 31 ottobre al 31 dicembre. Si tratta di un bando generale che quindi annulla ogni graduatoria precedente. L'ultima, ad esempio, aveva portato all'assegnazione di 55 alloggi popolari in due anni, di cui 23 soltanto in via M.L.King.

"Negli anni abbiamo registrato un aumento di case che si liberano - ha spiegato ancora l'assessore - perché tante sono abitate da persone anziane. La criticità che spesso genera un blocco delle assegnazioni sta nel fatto che, per consegnarle alle nuove famiglie, il Comune deve prima ristrutturarle e non sempre ha a disposizione quei 15mila euro necessari. Una soluzione - ha aggiunto Cecchi - abbiamo provato a sperimentarla, nelle situazioni che la permettono, proponendo l'autorecupero; ovvero la ristrutturazione parziale a carico dei nuovi inquilini che per la prima volta ricevono l'assegnazione e che, in cambio, per i primi due anni sono esentati dal pagamento dell'affitto ad Apes".

Ad ora, su un parco alloggi popolari di circa 800 case, il Comune di Pontedera ha 16 abitazioni che sono vuote ma non è in grado di ristrutturare per poterle assegnare.

"Un soluzione - ha commentato Cecchi - può esser quella di recuperare risorse con la vendita di quegli appartamenti assegnati da anni e anni a dei cittadini che, a situazione di reddito migliorata, sono in grado di acquistare l'immobile. Sotto questo versante, abbiamo sei o sette trattative in corso".

Riguardo poi quel dettaglio relativo all'obbligo per i cittadini stranieri di presentazione di autocertificazioni che attestino la non proprietà di immobili idonei ad abitazione nel loro paese d'origine, l'assessore Cecchi fa delle precisazioni: "L'introduzione di questa regola non è un'innovazione di qualche amministrazione comunale di zona, ma è contenuta nella Legge 41 del 2015. Probabilmente creerà qualche problematica perché è senza dubbio un appesantimento delle pratiche burocratiche e prevede un dialogo non sempre semplice fra i Comuni e le ambasciate di Paesi variegati - ha puntualizzato Cecchi - ma l'importante è impedire che diventi una legge capestro".

Per questo, per presentare tale documentazione di autocertificazione, gli interessati avranno tempo di presentarla fino al 30 aprile.

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