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Pontedera capitale di ponti, viadotti e sottopassi

Ponte Napoleonico (foto di Piero Frassi)

Secondo i nostri calcoli sono 25 le strutture su Arno, Era, scolmatore, strade e ferrovia. E spuntano anche due fichi

PONTEDERA — Sotto il ponte dello scolmatore sulla statale Tosco Romagnola, all'ingresso ovest della città, sono nate due pianticelle di fico. Qualcuno le ha viste e ha avvertito il Comune che presto interverrà, anche se il pericolo non sembra né grosso né imminente.

In proporzione ai suoi residenti, che non arrivano a quota trentamila anche se la sfiorano, Pontedera può aspirare a un podio quanto a ponti. Di tutti i tipi, a cominciare da quello storico da cui la città ha preso il nome, passando per quelli ferroviari, stradali, viadotti e soprapassaggi. Secondo i nostri calcoli, 25 strutture che, ovviamente, hanno bisogno di verifiche.

I ponti sull'Arno sono 3. In zona navetta quello nuovo (2010) in ferro e senza piloni e quello degli anni '50 dismesso e percorribile solo a piedi o in bicicletta ma con qualche motorista che non rispetta il divieto. Nell'area chiusa delle cateratte dello scolmatore ci sono invece gli inaccessibili (per i cittadini, salvo visite guidate) ponti sull'Arno e sul fiume Usciana che nel tratto finale fu deviato proprio per entrare nello scolmatore.

Sull'Era i ponti fluviali sono invece 4. Quello attualmente chiamato "napoleonico" perché ricostruito dai francesi, ma nel '44 abbattuto dalla seconda guerra mondiale e poi ricostruito, la passerella 'scolastica' degli anni '70, il ponte sulla camionabile Tosco Romagnola (1952) e il "terzo ponte" realizzato alla fine degli anni '80.

Due i ponti ferroviari sull'Era: alla Bellaria (1967) rialzato dopo l'alluvione e sullo scolmatore (fine anni '60).

Otto i viadotti stradali e ferroviari, tutti degli anni '90: dalla rotonda degli elefanti alla Bianca, fra La Rotta e Castel Del Bosco, sopra l'ex stazione ferroviaria della Rotta, sopra la statale fra Pontedera e Ponsacco, all'inizio del viale America lungo lo scolmatore, circonvallazione del Romito, tratto superstradale sopra la strada per Montecastello e tratto all'uscita Pontedera-Ponsacco. 

Sullo scolmatore 2 i ponti: quello centrale di accesso alla città da Fornacette e quello all'incrocio con la via Ponsacco-Fornacette e la zona degli impianti ecologici. 

Ma ci sono anche 5 sottopassi ferroviari, anch'essi ponti: via Roma, via della stazione vecchia, Tirassegno, Ponte Pollino, via delle Colline e, il più importante, della superstrada al Romito.

A questo punto, l'interrogativo che sta a cuore più di ogni altro: sono tutti sicuri? Chi scrive non sa ovviamente rispondere ma può dire che il ponte napoleonico, ora con un solo senso di marcia e senza più traffico pesante, fu controllato pochi anni fa, mentre il ponte della camionabile, ovvero la variante della Tosco Romagnola, sul quale transitano i grossi tir, fu controllato qualche anno prima insieme all'intera circonvallazione soprelevata e realizzata soprattutto con le macerie della seconda guerra mondiale.

Di altri controlli non siamo a conoscenza diretta ma, ovviamente, speriamo, come tutti, che ci siano già stati e magari che ce ne siano altri a stretto giro di tempo.

Mario Mannucci
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