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Cadavere nel circolo, parla il M5S

Il quartiere fuori del ponte (foto di Piero Frassi)
Il quartiere fuori del ponte (foto di Piero Frassi)

Paolucci e Toncelli: "Siamo rimasti fuori dal teatrino politico sulla prematura scomparsa di un nostro concittadino. La droga è una piaga sociale"

PONTEDERA — Anche il Movimento cinque stelle di Pontedera è intervenuto, due giorni dopo e con toni pacati, sui fatti avvenuti nella notte tra venerdì e sabato al circolo Bertelli di Pontedera, dove un uomo di 37 anni è morto, probabilmente per un overdose.

A parlare i consiglieri comunali Andrea Paolucci e Fabiola Toncelli: "Siamo doverosamente rimasti al di fuori dal penoso teatrino politico che si è animato sulle cronache e conseguentemente sui social in seguito alla notizia della prematura scomparsa di un nostro concittadino la cui vita si è spenta miseramente nel bagno di un bar il sabato prima di Natale".

"La droga - hanno commentato i cinque stelle - non è solo un fatto privato, la droga è una piaga sociale, un fenomeno cosi diffuso all’interno della nostra società che sembra non risparmiare nessun territorio. Di droga si muore, oggi come ieri, e l’uso di droga è molto diffuso anche nella nostra città anche se i riflettori paiono accendersi ad intermittenza, solo in occasione di eventi cosi tragici".

"Negli ultimi anni si contano decine di sequestri di partite di droga nella nostra città, le forze dell'ordine ci dicono dei numerosi posti fissi dove a qualunque ora del giorno e della notte si può trovare il pusher di turno, cittadini allarmati segnalano spesso siringhe rinvenute in luoghi pubblici frequentati dai ragazzi. C'è offerta perché la domanda è altissima soprattutto tra i giovani" hanno sottolineato i due consiglieri.

La riflessione sulla droga dei cinque stelle è proseguita: "Certamente il degrado, evidenziato da edifici disabitati, capannoni aperti e abbandonati, ruderi privi di ogni controllo, la permanenza in pieno centro di "zone grigie" nelle quali sporcizia e degrado sembrano non trovare risposte adeguate, sicuramente non giova. Al tempo stesso non possiamo pensare che la droga non circoli anche all'interno di ambienti ordinati ed eleganti, apparentemente perfetti, quartieri borghesi. L’uso di droghe, lo sappiamo bene, è un fenomeno che attraversa tutte le classi sociali, nessuna esclusa. Aumentare i controlli, sgombrare edifici occupati più o meno stabilmente e impunemente dagli spacciatori è indubbiamente una scelta non più rinviabile ma non sufficiente".

"Dobbiamo avere il coraggio di dire che la partita da vincere è sul piano culturale. Occorre ripensare questo modello e riprogettare la città rendendola a misura dei nostri giovani. I nostri ragazzi hanno bisogno di luoghi di aggregazione sani". 

"La qualità della vita di una città - hanno detto Paolucci e Toncelli - non si può misurare dallo scintillio delle sue vetrine, i giovani hanno bisogno di opportunità concrete".

"Abbiamo il dovere di chiedere una attenta verifica della situazione locale per capire se si fa abbastanza per prevenire la diffusione di droghe fra i giovani - hanno concluso i due pentastellati - se si fa abbastanza per combattere questo fenomeno sul versante del contrasto allo spaccio, se si fa abbastanza dal punto di vista delle attività dei servizi a ciò deputati come il Servizio Dipendenze della Azienda sanitaria della nostra zona che di questo problema si dovrebbe occupare non solo in termini di assistenza medica ma anche in termini di riabilitazione sociale di questi ragazzi. Dobbiamo chiedere se si fa abbastanza per assistere le famiglie coinvolte in questo drammatico problema, e infine se si fa abbastanza per prevenire l’uso di tutte le sostanze stupefacenti , legali e illegali, il cui consumo è cosi diffuso e cosi drammatico per la nostra città e la nostra collettività".

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