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"Scuola Fucini, ecco perché tanti ritardi"

I cinquestelle attaccano: a novembre "il Comune è riuscito ad ottenere il permesso, dal vicino, ad edificare in deroga alle distanze minime"

PONSACCO — Sui ritardi nella demolizione della scuola Fucini e nell'edificazione del nuovo plesso il Movimento 5 Stelle di Ponsacco attacca l'amministrazione comunale, ricordando che già aveva messo in guardia sulla necessità di costruire in deroga.

"Scuole Fucini Ponsacco: ultimo atto? Finalmente iniziano i lavori di costruzione, con otto mesi di ritardo - scrivono dal M5s ponsacchino - poiché la demolizione dell’edificio esistente, come ricordate, è avvenuta nell’aprile scorso… poi più niente: è rimasta lì in piedi, a memoria della vecchia scuola, una porzione di muro, in prossimità del confine lato ovest. Nel dicembre scorso, anche questa porzione è stata demolita… È dovuta tornare la stessa ditta che aveva eseguito la demolizione di aprile, con un secondo incarico e riportando in loco i mezzi necessari alla demolizione. Ma…perché tutto questo iter rocambolesco? Semplice! La demolizione della porzione di muro inizialmente rimasta in piedi è avvenuta solo dopo che il Comune è riuscito ad ottenere il permesso, dal vicino, ad edificare in deroga alle distanze minime dal confine e dal fabbricato.

L’accordo tra il Comune ed il privato si è concretizzato lo scorso 29 novembre 2019, con la stipula di un Atto pubblico REP 22/2019, attraverso il quale il privato acconsente alla servitù ed il Comune, dal canto suo, si impegna ad edificare, per un costo stimato di 26.300 euro, il muro di confine per un’altezza di 2.70 m (altezza anch’essa in deroga all’altezza massima, pari a 2.0 m, prevista dal Regolamento edilizio. E’ ovvio che con il muro di confine più alto dei minimi ammessi si penalizza ulteriormente l’illuminazione naturale all’interno dell’edificio, già menomata dalle ridotte distanze dai fabbricati vicini. Se dalle finestre della vecchia Fucini prima si vedeva una siepe, ora dal nuovo edificio si vedrà un bel muro alto 2.70 m (della serie another brick in the wall).

Dunque, ciò che ha sempre sostenuto il M5S, ovvero che la scuola lì ubicata e con quel progetto sarebbe stata una scuola in deroga alle vigenti prescrizioni normative, si è materializzato su carta! L’ aspetto che più ci lascia perplessi è che la deroga non valga solo per il vicino che, scegliendo liberamente, si priva della luce e dell’aria che gli sarebbero spettate di diritto, ma vale anche per i futuri bambini che frequenteranno la scuola i quali, la privazione di luce ed aria a norma di legge invece la ereditano, dal momento che qualcuno ha scelto per il loro bene!

La città di Ponsacco si ritrova praticamente, una nuova scuola con le limitazioni urbanistiche degli edifici degli anni ’60 e meno male che doveva essere una scuola moderna!"

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