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Lorenzo e Sara, pena confermata per l'omicida

Lorenzo Malacarne e Sara Cicciotto

La Cassazione ha messo la parola fine al processo penale, confermando la pena patteggiata per omicidio stradale dalla 25enne pontederese

ROMA — La Cassazione ha confermato il patteggiamento della pena di 4 anni e mezzo - 6 mesi dei quali già scontati ai domiciliari - ottenuto in appello dalla 25enne di Pontedera che nell'estate del 2016, ubriaca alla guida della sua Lancia Y, travolse Lorenzo Malacarne, 18 anni, e Sara Cicciotto, 17 anni, mentre in scooter stavano tornando a casa a Ponsacco. Lorenzo morì sul colpo, la fidanzatina dopo quasi due giorni di agonia.

Si chiude così, con il rigetto del ricorso in Cassazione, uno dei primi processi penali in Italia per il reato di omicidio stradale. Contro la pena patteggiata dall'omicida si erano espressi i genitori delle due vittime, che avrebbero auspicato una pena maggiore.

Presto l'esecuzione della pena sarà notificata all'omicida che, in base alle normative vigenti ed, eventualmente, col parere favorevole del Tribunale di sorveglianza di Firenze, potrà scontare l'intera pena in affidamento ai servizi sociali, evitando il carcere. Potrà però ottenere una nuova patente e tornare a guidare trascorsi almeno 15 anni dal passaggio in giudicato della sentenza penale.

Chiuso così il processo penale, inizierà a breve il processo civile per il risarcimento dei danni alle famiglie delle vittime.

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