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Siccità, situazione monitorata nel bacino pisano

Nel bacino pisano la mancanza di pioggia per ora non sta facendo registrare criticità per l'approvvigionamento idrico

PISA — Nessun problema nell'immediato e, molto probabilmente, neppure per i prossimi mesi.

E' questo in sintesi il quadro tracciato da Acque spa ( il gestore del servizio che serve 53 comuni e quasi 800mila abitanti del basso Valdarno tra le province di Pisa, Lucca, Pistoia, Firenze e in parte in quella di Siena ) per la situazione legata alla carenza di pioggia che, anche in Toscana, si è fatta sentire, con disagi legati finora soprattutto al settore agricolo.

Per le utenze invece al momento non sembra esserci allarme: "Non emergono situazioni di particolare gravità per l’approvvigionamento delle aree urbane, generalmente rifornite da sistemi di medio-grandi dimensioni e da acque di falde profonde", spiega l'azienda.

"Diversa la situazione nelle aree collinari e nelle frazioni isolate, dove i sistemi sono alimentati da fonti di approvvigionamento più superficiali che risentono dell’assenza di precipitazioni" ( a primavera la pioggia è mancata del 50% rispetto alla media del periodo ).

In questi casi bisogna preoccuparsi in vista di settembre e del resto della stagione autunnale soprattutto se le prossime settimane saranno ancora a pioggia zero? Secondo Giuseppe Sardu, presidente di Acque ( società che gestisce tra l'altro 719 impianti e 6000 chilometri di acquedotto ) "Pur in uno stato di carenza di pioggia, la siccità non sta comunque presentando le problematiche affrontate negli anni passati. Certo, è difficile fare previsioni, ma siamo in grado di gestire situazioni che, ripeto, potrebbero riguardare eventualmente solo contesti limitati e non certo le aree urbane".

C'è anche da mettere in conto che, negli ultimi anni, ci sono stati investimenti importanti, con interventi che hanno riguardato la ricerca delle perdite occulte, la gestione delle pressioni in rete, la sostituzione delle condotte, la perforazione di nuovi pozzi, la realizzazione di nuovi impianti di trattamento, il potenziamento del parco autobotti.
Un totale da oltre 18 milioni di euro di investimento.

"Le nostre energie in questo momento - spiega ancora Sardu - sono assorbite dalla ricerca di perdite sulla rete e le nostre squadre intervengono appena possibile. Ecco, il rischio più grosso del caldo e della carenza di piogge è proprio quello legato alle rotture".


"Nei periodi di perdurante siccità - dicono infatti da Acque - c'è il forte aumento delle perdite sulla rete rispetto alla media annuale: nel periodo estivo, le condotte sono soggette a maggiori sollecitazioni, e questo vale quanto più il terreno nel quale si trova l’infrastruttura è secco".

Da una parte arriva dunque l'invito a segnalare guasti sulla rete al call center, dall'altra il lavoro delle squadre disponibili sul territorio nella riparazione sul territorio, seguendo criteri di priorità e urgenza.

"Siamo attentissimi a tutte le segnalazioni dei cittadini, dirette e indirette", dice ancora Sardu, chiarendo che gli interventi di riparazione devono essere scalettati seguendo tutta una serie di parametri.

"Perdere acqua - spiega l'azienda - non significa solo perdere risorsa preziosa, ma anche l’energia per gestirla. In poche parole, è un costo per lo stesso gestore idrico".

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