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"Eccessivi affollamenti alle Poste"

Ufficio postale, maggioranza e opposizione unite nella protesta: "Tre giorni di apertura sono pochi, prima dell'emergenza sanitaria erano sei"

LAJATICO — I gruppi consiliari di maggioranza e minoranza di Lajatico protestano contro Poste Italiane per il perdurare della riduzione dei giorni di apertura dell’ufficio postale di Lajatico

"L’unico ufficio del Comune - hanno spiegato - al quale fanno riferimento anche alcuni cittadini delle campagne di Volterra, risulta infatti aperto soltanto 3 giorni a settimana, invece dei 6 normalmente usati prima dell’emergenza Covid. Tale contrazione del servizio ha come conseguenza l’eccessivo affollamento durante i giorni di apertura, con tempi di attesa superiori ad un’ora. Già il 25 maggio, il sindaco aveva scritto al dirigente provinciale di Poste Italiane, chiedendo una riapertura piena del servizio, senza aver mai ricevuto alcuna risposta. Il Consiglio comunale in piena sintonia vuole far presente che quello postale è un servizio essenziale, specie nelle aree dove la popolazione è anziana e non usa i servizi web. Ad oggi invece permangono lunghe file di attesa che inevitabilmente creano assembramenti e comportano il rischio di malori dovuti all’attesa al caldo all’esterno dell'ufficio".

Il gruppo di maggioranza sta dialogando con la Prefettura di Pisa, mentre il gruppo di minoranza ha chiesto che venisse presentata una interrogazione parlamentare sul tema, visto che sta riguardando molti altri comuni della zona.

"Vogliamo infine sottolineare - hanno detto dal consiglio comunale - che negli ultimi anni, attraverso la manifestazione “Sindaci d’Italia” a cui partecipà anche Lajatico, il gruppo Poste Italiane si era prodigato in una campagna mediatica a favore dei piccoli comuni quale ossatura e risorsa dell’Italia, da tutelare e proteggere anche attraverso la presenza capillare degli uffici sul territorio. Ci aspettiamo che queste non siano state soltanto chiacchiere e che non si pensi di approfittare del momento di difficoltà dei cittadini e delle istituzioni, per attuare un ridimensionamento che avrebbe il sapore della presa in giro".

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