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Pugilato: il sogno di Alì si infrange sui guantoni di Rebrasse

Uno dei colpi più devastanti portati da Rebrasse al volto di Hdiaye ( Foto Maurizio Di Ciuccio)
Uno dei colpi più devastanti portati da Rebrasse al volto di Hdiaye ( Foto Maurizio Di Ciuccio)

La lotta per il titolo europeo dei super medi di Mouhamed Ali Ndiaye si ferma alla quarta ripresa

PONTEDERA —  Il supporto di tutta Pontedera, del mondo del pugilato pisano e pontederese, della sua comunità senegalese non sono bastati a fargli vincere il titolo europeo dei super medi. L’incontro di pugilato tra Mouhamed Alì Ndiaye e Cristopher Rebrasse si è concluso con un ko tecnico a un minuto e 27 secondo della quarta ripresa, quando il francese è riuscito a mettere a segno due serie di colpi che hanno lasciato Alì incapace di reagire alle pesanti combinazioni del transalpino e hanno costretto l’arbitro ad interrompere l’incontro. Ali era partito determinato e aggressivo fin dal primo round portando vari colpi al francese, che invece ha preferito combattere le prime frazioni in modo più tecnico senza azzardi, mantenendosi sempre ben coperto e concedendo poche occasioni all'insistenza dei colpi di Ndiaye. Nei primi due round Alì era riuscito anche a mettere a segno alcuni diretti e un paio di montanti, anche se fin dall’inizio sulle gambe è apparso più fermo rispetto all’avversario, che spesso ha lavorato di velocità per schivare. Già nella terza ripresa però la concentrazione di Alì era diminuita e il francese ha iniziato a farsi più pericoloso penetrando la guardia di Ndiaye in un paio di occasioni e riuscendo a portare un paio di pesanti jab al volto. I colpi ricevuti si sono fatti sentire nella ripresa successiva, quando Rebrasse è riuscito a portare le sue micidiali combinazioni. Alì è rimato in balia dei pugni dell'avversario e a quel punto l'arbitro è intervenuto per fermare l'incontro ed evitare peggiori conseguenze di una sconfitta.

Delusione in sala tra il pubblico per la conclusione del match più importante della serata che ha visto diventare campione d'Europa dei super medi il francese Rebrasse proprio in terra pontederese, la seconda patria di Alì. All'incontro organizzato dalla Opi2000 di Salvatore Cherchi con la partecipazione del comune di Pontedera, rappresentato in sala dall'assessore allo sport Matteo Franconi c'era il tutto esaurito e non sono mancati i senegalesi che vivono a Pontedera che hanno fatto sentire tutto il loro supporto al pugile di casa. c'erano molti pontederesi e vari atleti e il presidente della pugilistica Galilei-Mazzinghi. C'era anche a bordo ring in prima fila il presidente di Geofor, Paolo Marconcini uno dei più grandi sostenitori di Mouhamed Ali Ndiaye che fin da quando era sindaco di Pontedera ha creduto nelle capacità del pugile. Alla fine sono dovuti tornare tutti a casa, nella umida serata di sabato 22 marzo un po' delusi per un sogno che si è infranto e forse in cuor loro avevano sperato e in parte già assaporato l'idea che il pugilato con questo ragazzo arrivato dal Senegal, ma pontederese a tutti gli effetti, potesse tornare ai fasti dei tempi di Mazzinghi quando al San Siro di Milano nel 1967 c'erano 60mila persone per veder combattere un pugile di Pontedera.


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