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​Giovani, meglio quelli d'oggi o quelli di 50 anni fa ?

Foto di: http://www.secondowelfare.it

Il tema è da sempre dibattuto e nel 1969 ne parlò dalle Suore addirittura una contessa. Un anno e tanti fatti da ricordare.

PONTEDERA — Ma i giovani di cinquant'anni fa, 1969, terzo anno dopo l'alluvione, erano meglio o peggio di quelli del 1919, primo anno dopo la fine della Grande Guerra? Chi lo sa... I paragoni sono difficili e ci piacerebbe sapere come la contessa Balbiano D'Aramengo risolse l'interrogativo posto al centro della sua conferenza tenuta all'istituto San Giuseppe delle Suore. 

L'interrogativo, questo è certo, è il solito di sempre. E probabilmente anche la contessa l'avrà risolto un po' in negativo dicendo o facendo intendere che i giovani di allora erano peggio, salvo eccezioni, di quelli di mezzo secolo prima. Una cosa è comunque certa: se oggi i convegni di tutti i tipi sono assai più numerosi, a nessuno verrebbe in mente di chiamare un contessa della famiglia già feudataria del borgo astigiano di Aramengo. Dove, come rivela internet, anche oggi si tengono convegni presieduti proprio dai nobili D' Aramengo. 

Ultimo confronto: nel 1969 Pontedera aveva un attivo convento di suore ora diventato una casa di riposo senza più l'ombra d'una suora.
Nel '69 continuavano a Pontedera le proteste perché non era stato ancora conclusa la costruzione e messa in atto dello scolmatore dell'Arno, ma il governò assicurò che mancava poco all'inaugurazione. E ci fu grande bagarre fra i cittadini per l'aumento - il triplo rispetto a prima - della bolletta dell'acqua. Il sindaco Maccheroni spiegò che bisognava coprire il costo della meccanizzazione dell'impianto ma la bagarre continuò a lungo appoggiata dalla Dc e dalle altre opposizioni. Per la verità, l'aumento derivò anche dal fatto che per... tradizione l'acqua la pagavano in pochi e non si poteva andare avanti così.

Passando alla politica, oggi in consiglio comunale a Palazzo Stefanelli non ci sono più né i comunisti né i socialisti (e neanche la Dc, il Msi, i liberali... i tempi cambiano) allora saldamente alleati e che il 13 febbraio del '69 firmarono insieme un ordine del giorno a favore dell'invasione sovietica della Cecoslovacchia in rivolta.


Le notizie e i fatti di anno da raccontare - tratti dall'Almanacco pontederese di cui è uscita una nuova edizione -  sarebbero tanti. Si va da un raid di zingari nelle case alla raccolta di alimenti per il Biafra, da un pensionato raggirato e derubato da due giovani alle poesie di Dino Carlesi recitate a Firenze dagli attori del "piccolo Teatro di Pontedera", antesignano del Centro Sperimentale e del teatro Era. Dall'ordine del giorno dei socialcomunisti che chiedevano il disarmo della polizia mentre oggi hanno le pistole anche i vigili urbani al liceo scientifico che voleva distaccarsi dal Liceo Classico mentre oggi il Classico è inglobato nello Scientifico. Dai residenti del centro che si lamentavano per i bar aperti fino a notte fonda - problema irrisolto - all'ospedale Lotti che mise a disposizione un'incubatrice a domicilio per i prematuri. E ci piacerebbe sapere se fu usato e da chi. 

Sempre nel '69, in piazza Garibaldi viene inaugurato il monumento ai caduti che prende il posto del precedente distrutto dai bombardamenti, don Bertelli diventa proposto del Duomo, un truffatore viene portato nelle carceri ormai dismesse di Palazzo Pretorio mentre un elicottero atterra misteriosamente sulla pista dell'ex aeroporto ora del tutto dismesso per farci fabbriche.


Pensate un po': sul Corso allora aperto al traffico si scontrarono addirittura un camion con un pullman mentre alla rotonda di Dublino il calciatore granata Paolo Cocco morì in un incidente d'auto. Arrivò anche la notizia che la superstrada sarebbe passata da Pontedera (ma per averla ci vorranno altri vent'anni), un giovane muore folgorato, Mazzinghi vince incontri a ripetizione e le squadre di pallacanestro e pallavolo sono molto forti.

Mario Mannucci
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