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Mille firme contro lo Ius Soli

Le ha raccolte in questi giorni Fratelli d'Italia, grazie ai gazebo allestiti nelle piazze di Santa Croce, Castelfranco, Pontedera e Pisa

SANTA CROCE SULL'ARNO — Nel fine settimana Fratelli d'Italia ha raccolto circa mille firme contro la proposta di legge Boldrini. Le firme sono state raccolte con banchetti allestiti nelle piazze di Pisa, Pontedera, Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto.

Per Giorgio Vannozzi, presidente provinciale Fdi, e Mattia Cei, segretario organizzativo provinciale Fdi, si è trattato di "un successo" e le firme raccolte "dimostrano la volontà dei cittadini di opporsi al cosiddetto ius culturae, un modo per la sinistra di creare un percorso di studio breve e agevolato al termine del quale un individuo matura il diritto a richiedere la cittadinanza".

L'iniziativa è stata criticata da Alessandra Nardini, consigliera regionale del Pd, scesa in piazza a Santa Croce non lontano dal gazebo di Fdi.

"Basta soffiare ogni giorno sul pericoloso vento della discriminazione che sfocia nel vero e proprio razzismo - ha commentato Nardini -. Santa Croce e il Comprensorio del Cuoio hanno dimostrato che l'integrazione è possibile. Le donne e gli uomini che sono arrivati qua, da tanti anni ormai, hanno saputo contribuire allo sviluppo del nostro territorio. Le loro figlie, i loro figli, magari vanno a scuola e fanno sport con i figli di chi oggi raccoglie le firme per continuare a negargli la cittadinanza. Ma è questa la società che volete?! Noi in questi giorni siamo nelle piazze, nei mercati, Per amore dell'Italia. Non contro qualcuno, ma per confrontarci sulle nostre idee e proposte. Il tempo dell'odio è finito. La destra si rassegni: stiamo ricostruendo un campo largo e plurale di centrosinistra. In Toscana non passeranno".

“Teniamo a ricordare alla consigliera Nardini - ha replicato Vannozzi - che il nostro ordinamento giuridico già prevede dei modi di acquisizione della cittadinanza che giustamente deve essere concessa solo in presenza di determinati requisiti, basati su criteri meritocratici. La cittadinanza va meritata rispettando le nostre leggi ed imparando la nostra lingua, rispettando la nostra identità, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Non è un biglietto omaggio per il luna park né tanto meno qualcosa che può essere regalata per meri fini elettorali".

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