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Grillaia, i consiglieri Pd contro la riapertura

"Mantenere l'impegno politico", dice il consigliere regionale ed ex presidente della Provincia Pieroni. "Rivedere la scelta", chiede Nardini

CHIANNI — "Non voglio girarci intorno, se riaprisse la discarica di Chianni per ricevere nuovi rifiuti sarebbe una sconfitta politica!".

Lo dice a chiare note il consigliere regionale Pd Andrea Pieroni dopo che la giunta regionale, infatti, ha dato parere favorevole al progetto presentato dalla proprietà, la Nuova Servizi Ambiente Srl, per mettere in sicurezza la discarica portandola al suo colmo mediante lo stoccaggio di 270mila metri cubi di eternit, ovvero fibrocemento contenente amianto. Un via libera, quello arrivato da Firenze, che ha subito suscitato dure reazioni sul territorio, sia da parte dei sindaci della zona, sia da parte delle opposizioni di centro destra.

E oggi si fanno sentire anche due consiglieri regionali Pd.

"Nel gennaio 2014, ho sottoscritto, come Presidente della Provincia di Pisa, insieme alla Regione Toscana ed ai comuni di Chianni, Terricciola e Lajatico, un protocollo d’intesa che prevedeva la chiusura e messa in sicurezza della discarica evitando ulteriori conferimenti di rifiuti", ricorda Pieroni.

"Era un atto politico, vero, ma per me quella firma rappresenta ancora oggi l’obiettivo da raggiungere.

Una discarica, quella della Grillaia, chiusa ormai da 22 anni, oggetto di feroci polemiche, di dispute politiche, amministrative e giudiziarie, oltreché di scontri anche fisici.

Da allora ad oggi si sono susseguiti incontri e riunioni, tavoli tecnici e politici, tra i comuni interessati e la Regione. Si sono scandagliate più ipotesi, dalla possibile pubblicizzazione del sito, al subentro di soggetti pubblici che operano nel settore dei rifiuti, offrendo così maggiori garanzie alle comunità interessate.

Ho condiviso con i sindaci di Chianni, Terricciola e Lajatico l’impegno a trovare una soluzione che fosse coerente con gli impegni sottoscritti e continuerò a farlo fino a che uno spiraglio continuerà ad esserci.

Inutile negare che il quadro, già complesso, si è fatto ancor più difficile, alla luce della delibera della Giunta Regionale del 25 maggio scorso, con la quale si è dato parere favorevole al progetto presentato dalla Nuova Servizi Ambiente, quale soggetto gestore, per conferire 270.000 metri cubi di rifiuti, avendo ottenuto il placet degli enti intervenuti nella conferenza dei servizi, ivi incluso l’ufficio tecnico del comune di Chianni.

Credo che debba essere la politica a trovare una via di uscita, per scongiurare una soluzione che rischia di farci tornare agli scontri del 1998.

Fino a che non ci sarà l’autorizzazione ad avviare il progetto c’è ancora uno spazio utile da percorrere".


"Come ho più volte ripetuto durante gli incontri che abbiamo fatto con l'Assessora Regionale competente e i tecnici, io non metto in dubbio la correttezza tecnica del percorso seguito, ma faccio un ragionamento squisitamente politico, che non può che portarmi a chiedere di rivedere questa scelta", dice l'altra consigliera regionale Pd Alessandra Nardini.

"Dobbiamo arrivare alla chiusura totale di questo sito, alla sua messa in sicurezza e alla corretta gestione del post mortem. Per farlo credo sia necessario riaprire un confronto tra il privato, la Regione e i Comuni coinvolti, al fine di individuare una soluzione diversa che persegua questo obiettivo ma che eviti il conferimento di eternit.
Questo è quello che continuerò a chiedere alla Giunta Regionale insieme agli Amministratori, nell'interesse delle cittadine e dei cittadini dell'Alta Valdera."

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