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"Amianto in Valdera? No grazie"

Legambiente segnala: "I gestori della discarica Grillaia hanno chiesto l’autorizzazione a smaltire Rifiuti Contenenti Amianto (RCA)"

CHIANNI — La discarica Grillaia torna a far discutere. Dopo i recenti interventi arrivati da Terricciola e Chianni è la volta di Legambiente Valdera.

"A distanza di 2 anni - scrivono dall'associazione ambientalista - i gestori della discarica della Grillaia tentano nuovamente di aprire i loro scrigni per riempirli di oro e portare in dono ai cittadini della Valdera 300mila tonnellate di rifiuti edili contenenti amianto e 51mila tonnellate di altre tipologie di rifiuto".

"La Nuova Servizi Ambiente - la società che gestisce il sito di Chianni ndr - hanno aggiunto da Legambiente - non avendo le risorse economiche necessarie alla realizzazione dei lavori di chiusura definitiva della discarica ed eseguire il post-gestione trentennale, ha chiesto l’autorizzazione a smaltire Rifiuti Contenenti Amianto (RCA) per una volumetria di 270mila metri cubi in un periodo stimato di 6 anni, ma ormai è ben noto come, una volta ottenuti i permessi a conferire nuovi rifiuti, non vi sarà limite alla fantasia di questi pseudo-imprenditori".

"Visti i precedenti storici - concludono da Legambiente Valdera - chiediamo ancora una volta che il bene pubblico prevalga sul bene privato e quindi venga rispettato il protocollo sottoscritto dalla Regione Toscana insieme alla Provincia di Pisa e ai Comuni di Chianni, Lajatico e Terricciola per garantire la realizzazione delle opere necessarie alla chiusura in sicurezza dell'ex discarica di Chianni, senza apporto di altri rifiuti. Possono star sicuri i sindaci di questi territori che, finché si muoveranno all’interno del protocollo sottoscritto, non saranno lasciati soli e se sarà necessario manifestare in qualsiasi luogo, noi e molte migliaia di quei cittadini che nel 2015 avevano sottoscritto l’appello alla Regione Toscana, saremo là a sostenerli; ci ricorderemo altresì di coloro che si prenderanno gioco delle promesse fatte a coloro che vivono, lavorano e investono quotidianamente in questi territori".

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