Indietro

Forno crematorio, situazione in stand-by

Il cimitero di Lavaiano

Il progetto dell'amministrazione è tornato nel cassetto dopo la presentazione delle firme raccolte dai cittadini che sono contrari all'opera

CASCIANA TERME LARI — Un forno o tempio crematorio a Lavaiano. La proposta ha subito fatto discutere e ha creato in breve tempo un comitato di cittadini contrario al progetto proposto dalla giunta guidata dal sindaco Mirko Terreni.

Poco meno di un migliaio di firme sono state consegnate in Comune all'inizio di aprile e per il momento l'amministrazione cascianese ha deciso di non dare seguito ai lavori. Nel frattempo è proseguita l'opera di sensibilizzazione del comitato lavaianese che si riunisce anche domani sera a Cevoli. Atteso anche il consiglio comunale (la data non è ancora stata fissata) in cui si discuterà della raccolta firme contro il tempio crematorio.

Il progetto del tempio crematorio nasce dalla situazione critica dei cimiteri nel Comune di Casciana Terme Lari: 11 camposanti in stato di degrado, pochi loculi a disposizione e poca manutenzione. In più l'ente comunale ogni anno rimette circa 300mila euro per la manutenzione dei cimiteri.

Per questo motivo il Comune aveva avviato un'indagine tra i privati, alla ricerca di possibili gestori di tutti i cimiteri. Alla fine dello scorso anno una ditta del nord Italia, che gestisce diversi cimiteri, si è fatta avanti presentando un progetto. Il piano presentato prevede un investimento di circa 5 milioni di euro, la costruzione del tempio crematorio, di 1500 loculi, 700 ossari e la manutenzione straordinaria di tutti i cimiteri. Investimento da 450mila euro nei primi tre anni e di 30mila l'anno nei restanti 27 della convenzione trentennale. Oltre a questo è prevista la corresponsione al Comune di una royalty annuale del 5 per cento per tutti i servizi svolti. Il Comune non avrebbe costi da sostenere.

A fare da contraltare alla realizzazione del progetto (i lavori per la costruzione del tempio a Lavaiano durerebbero un anno) c'è però il forte no dei cittadini i quali si dicono contrari perché l'impianto inquinerebbe l'area della frazione. 

Richiedi sito desktop

Editore Toscana Media Channel srl - Via Masaccio, 161 - 50132 FIRENZE - tel 055.285829 - info@toscanamediachannel.it. QUI quotidiano on line registrato presso il Tribunale di Firenze al n. 5935 del 27.09.2013. Direttore responsabile Marco Migli. Vicedirettore Elisabetta Matini. Iscrizione ROC 22105 - C.F. e P.Iva 06207870483
Fatturazione Elettronica W7YVJk9

Powered by Aperion.it