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Casciana segue Sant'Ermo, si puliscono le fonti

Un lavatoio dopo l'altro, una vecchia fontanella dopo l'altra, nel comune i borghi si stanno mobilitando per riportare alla luce il loro passato

CASCIANA TERME LARI — Fortunatamente non solo l’influenza è contagiosa. A volte anche le iniziative buone lo sono e, con l’appoggio dei social, diventa più facile per tutti conoscerle e aderire.

E’ il caso della riscoperta delle vecchie fonti e vecchi lavatoi che in ogni borgo o frazione del Comune ci sono e che per effetto della modernizzazione erano stati abbandonati.

Primo fra tutti a volerli riportare alla luce è stato Sant’Ermo, i cui abitanti tenaci e con un amore per le tradizioni che non conosce rivali, si sono tenuti compagnia ogni sabato pomeriggio per diverso tempo ed alla fine ce l’hanno fatta. Sono stati necessari una ruspa, un trattore, tagliaerba, falci, scalpelli e tanto “olio di gomito” ma alla fine hanno avuto la meglio su quel groviglio di rovi inaccessibili, che si è dovuto arrendere per lasciare che quella piccola fontanella rivedesse la luce.

I più anziani si ricordavano di una scalinata che sembrava scomparsa, tant’è che gli stessi santermini cominciavano a dubitare dei propri ricordi, ma anche quella ha dovuto cedere alla loro determinazione e a piccoli tocchi di scalpello si è lasciata riscoprire. E dopo che prima uno, poi un altro e poi un altro ancora e ogni scalino ha rivisto la luce, con tanti tentativi anche il piccolo foro otturato dal calcare è stato riaperto e l’acqua è tornata a sgorgare.

“C’è ancora del lavoro da fare”, dicono i concittadini, ma nessuno sarebbe mai capace di fermarli.

Tra i borghi del Comune ci sono anche delle vecchie fontane o lavatoi che si mostrano ancora oggi nell’intera sua bellezza. E’ il caso del lavatoio di San Frediano, curato dal gestore delle acque e che la Rai riprese e trasmise quest'inverno su Geo e Gea. Ma quasi tutti gli altri sono ricoperti di sterpaglie e inaccessibili.

Ma sull’esempio di Sant’Ermo si stanno muovendo anche altri centri, come un’epidemia, in tanti domandano e vogliono sapere e programmano di seguire le loro orme.

Ieri, domenica 10 giugno, si sono mobilitati anche alcuni cittadini di Casciana Alta, sede di antiche fonti e lavatoi la cui foto scattata negli anni trenta abbellisce le pareti di tantissime case.

L'invito ai paesani e non a partecipare all'iniziativa era stato inserito sulla pagina fb di “Casciana Alta tutti ma proprio tutti” e ieri, con frullini, falci e aperitivo, si è dato inizio ai lavori.

Il lato a sud delle fonti presenta forti tratti di cedimento, a causa di una pianta di fico che si è letteralmente aperta "la sua strada" all'interno dei mattoni e così dicasi per l'incisione  posizionata nel lato centrale superiore.  

L'acqua fa sentire il suo gorgoglio all'interno delle pareti e confluisce ancora in una vasca di raccolta che a sua volta, per un gioco di livelli, fuoriesce verso altra cisterna e  i vecchi lavatoi.

Sul muretto antistante le fonti dove le massaie si riposavano e attendevano il proprio turno per riempire i recipienti con l'acqua da portare alle loro case, è ancora evidente come incisa ieri, un'incisione riportante una sigla e la data (M1910).

I lavatoi invece, sono inaccessibili... "ma solo per il momento", dicono i compaesani volenterosi, e tra i programmi c'è anche una eventuale adozione di una capretta.

L'appuntamento è per domenica prossima, e intanto si fanno progetti per percorsi e iniziative, ma soprattutto si riscopre ciò che negli anni era stato perso: il sentimento di appartenenza e di amore per le tradizioni ed il passato.

Marcella Bitozzi
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