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Blitz del M5S all'ospedale Lotti di Pontedera

Le segnalazioni verso il Pronto Soccorso, Dialisi e Medicina la ragione del sopralluogo dei consiglieri regionali Galletti e Quartini

PONTEDERA — I consiglieri regionali del M5S Irene Galletti e Andrea Quartini hanno effettuato stamani un sopralluogo senza preavviso all'ospedale "Felice Lotti" di Pontedera, a seguito delle segnalazioni e degli articoli di stampa che si sono susseguiti nel corso degli ultimi mesi per denunciare delle criticità in alcuni reparti chiave del nosocomio pontederese.

Accolti dal direttore sanitario Renato Colombai, che li ha accompagnati nel corso della visita ai reparti oggetto delle problematiche più gravi, gli esponenti pentastellati hanno rilevato la veridicità delle segnalazioni, come dichiarato in un video postato su FB a termine della visita, avvenuta nel corso della mattina. Anche il Pronto Soccorso, oggetto di molti disagi nei mesi estivi e successivamente fino a tutto il mese di settembre, è stato oggetto della visita degli esponenti pentastellati.

"Ci preoccupa l'ulteriore slittamento della costruzione del reparto di dialisi - ha dichiarato Irene Galletti -, che vedrebbe l'inizio dei cantieri nella seconda metà del 2019 per essere terminato entro la fine del 2021. Peccato che nel 2015 l'assessora Saccardi rispose a una nostra interrogazione, una delle prime in materia di sanità, dichiarando che nel corso di due anni il problema del reparto e dei container sarebbe stato risolto. Apprezziamo che l'Associazione Nazionale Emodializzati sia coinvolta in tutto l'iter che porterà alla nuova struttura, e ci auguriamo che il coinvolgimento sia a tutto campo, soprattutto che ci sia recettività delle istanze di cui l'associazione si fa portavoce".

Preoccupazioni sono state espresse anche da Andrea Quartini, medico prima di essere eletto in Consiglio regionale, riguardo le camere miste nei reparti di Medicina 1 e 2. "Le criticità emerse - ha detto -, e che erano state segnalate, ci sono tutte. Riguardo la Medicina, ci sarebbero potenzialmente molti posti letto ma di fatto quelli fruibili sono pochi. Questo genera congestionamento al pronto soccorso, che spesso causa anche 12 ore di attesa per un posto letto, e di conseguenza il problema assolutamente non dignitoso delle camere miste. Ne abbiamo rilevate ben sei nel corso del sopralluogo: uomini e donne che devono condividere lo stesso bagno e la stessa intimità, e questo non è tollerabile. Dovrebbe essere solo un'eccezione, invece mi è stato detto che lo stesso avviene almeno in tutta l'Azienda USL Toscana Nord Ovest".

I consiglieri hanno infine rivolto un apprezzamento ai tutti gli operatori sanitari che con il loro impegno cercano di contenere i disagi dei pazienti.


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