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Alla scoperta dello Scolmatore

Visita privilegiata delle cateratte per cinquanta persone guidata dal giornalista Mario Mannucci

PONTEDERA — Il battello che parte da Boccadera e naviga l'Arno a ritroso, il progetto di Alice Maccanti con una bolla-terrazza sospesa sul fiume e oggi sabato 26 luglio la visita alle cateratte dello Scolmatore. Sono le iniziative che l'amministrazione comunale sta facendo per riavvicinare la città ai suoi fiumi dopo le protezioni erette nel tempo per proteggersi dalle alluvioni.

“Ogni anno – ha detto l'assessore Matteo Franconi durante la particolare gita – cerchiamo di fare qualcosa di nuovo. Questa visita alle cateratte dello scolmatore è un'occasione speciale perché di solito non è consentito accedere ai ponti che sovrastano queste strutture idrauliche”.

Guidati dal capitano del battello e giornalista Mario Mannucci, circa cinquanta persone non intimidite dalla pioggia caduta nel primo pomeriggio di oggi sabato 26 luglio si sono ritrovate alle 16,30 ad Arnera per iniziare la visita guidata. La prima sosta è stata dopo pochi metri quando Mannucci ha indicato ai presenti l'idrometro, utile per misurare l'altezza del fiume: “Quando l'acqua raggiunge i sedici metri – spiega Mannucci – le cateratte hanno forza sufficiente per aprirsi da sole”. Se le piogge sono insistenti si può decidere di aprirle prima, come spiega l'assessore Franconi: “E' una decisione che prende il sindaco di Pontedera di concerto con il prefetto e tutte le autorità in campo. Non è una scelta facile – precisa – durante le due piene dello scorso inverno abbiamo aperto le cateratte prima del raggiungimento dei sedici metri”.

Lo scolmatore ha tre entrate, una sul lato città, una dalla parte di Calcinaia e l'ultima appena prima di raggiungere il circolo Sporting club. Entrati dal lato città i visitatori hanno potuto vedere le imponenti strutture in muratura costruite nel 1954 e i ponti che sovrastano le cateratte e le cabine di controllo.

Qui ha preso la parola lo storico ed editore Michele Quirici che ha mostrato ai presenti un documento in cui si vede il corso dell'Arno fino a circa il 1500: “I fiorentini raddrizzarono il corso dell'Arno – spiega Quirici – prima il fiume toccava anche Bientina e Vicopisano rendendo le zone circostanti quasi sempre allagate. Fu un'enorme opera di bonifica”.

Lo scolmatore è lungo trenta chilometri ed è in previsione un finanziamento della Regione Toscana da cinquanta milioni di euro per renderlo navigabile e per aumentare la portata dagli attuali seicento metri cubi al secondo ad oltre mille.

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