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Camminare per resistere alle mafie

Da Pontedera a La Rotta tante le persone in marcia insieme a Libera, Arci e Giovanni Impastato, fratello di Peppino Pontedera – Centinaia di persone al fianco di Giovanni Impastato, don Armando Zappolini, delle associazioni e dei volontari che quotidianamente fanno antimafia sociale. Erano davvero tanti i cittadini, adulti e bambini, che insieme a più di cinquanta associazioni sociali e di categoria hanno aderito sabato scorso all’iniziativa nata da un’idea dell’associazione teatrale Cantieri Osso Del Cane con il sostegno del Comune di Pontedera, di Arci e di Libera. Una passeggiata per la legalità di circa sei chilometri in compagnia del fratello di Peppino Impastato, il giornalista di Cinisi ucciso da Cosa Nostra il 9 maggio 1978. Una marcia della solidarietà da Pontedera fino a La Rotta in piazza Pino Puglisi, il parroco siciliano vittima della mafia. Ad attendere le famiglie, i bambini e i politici in marcia all’arrivo c’erano i volontari che hanno lavorato nei terreni confiscati e don Armando Zappolini. Il parroco di Perignano, insieme a tutto il corteo, ha poi piantato un albero in ricordo di Rita Atria, la testimone di giustizia che aiutò Borsellino in molte indagini morta a soli diciassette anni. I volontari della fiera dei Fischi e delle Campanelle hanno poi cotto nella fornace i mattoncini della legalità destinati alle scuole di Pontedera e ai terreni confiscati, per indicare che una società senza mafia va costruita con impegno e fatica, mattone dopo mattone.
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