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Polemica FdI, Anpi dalla parte del sindaco

Sulla vicenda del modulo sbianchettato e della piazza negata i partigiani si schierano con Millozzi. A Ponsacco approvata la mozione antifascista

PONTEDERA — "Vicinanza e solidarietà umana" da parte della sezione Anpi di Pontedera e del provinciale al sindaco Simone Millozzi in merito alla vicenda dello spazio pubblico negato a Fratelli d'Italia per il modulo di richiesta sbianchettato nelle parti relative al divieto di ricostituzione del partito fascista e alla propaganda di istigazione all'odio razziale.

I partigiani emsprimono al primo cittadino "pieno sostegno per quanto, nel modo istituzionale corretto, sta mettendo in pratica nel Comune di Pontedera in merito alla concessione degli spazi pubblici".

"Il maldestro tentativo di aggirare una norma, con lo sbianchettamento di un modulo, da parte di una forza politica come Fratelli d’Italia - hanno commentato il presidente Anpi Pontedera Alberto Tardini e il presidente Anpi Pisa Bruno Possenti - è il segno di quanto poco rispetto ci sia verso gli enti locali e nei confronti dei lavoratori della pubblica Amministrazione deputati al controllo degli atti.
L'Anpi condivide e sostiene, invece, la necessità che le forze politiche si riconoscano senza reticenze nella Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza e che vengano rispettate le deliberazioni e i regolamenti di cui si sono dotati i Comuni come nel caso specifico quello di Pontedera. In tale senso - hanno concluso - auspichiamo che in tutti i Comuni d’Italia, come a Pontedera, siano prontamente approvati modifiche ai regolamenti comunali affinché siano vietati la concessione e l’utilizzo di spazi nei vari territori comunali alle associazioni o a chi intenda in tali contesti promuovere manifestazioni che si richiamano al fascismo o che abbiano orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi e discriminatori in palese ed evidente contrasto con i principi democratici inderogabili sanciti nella Costituzione della Repubblica Italiana".

Il suggerimento di Anpi è stato accolto dal Comune di Ponsacco che nell’ultima seduta del consiglio comunale ha approvato la mozione che impegna la giunta a modificare i regolamenti comunali per vietare la concessione e l'utilizzo di spazi e locali pubblici ai soggetti e associazioni che si ispirano ai disvalori del fascismo, del nazismo o che contrastano con i valori della Resistenza. Il documento è stato proposto dal Pd. "La mozione - spiega il capogruppo Pd Luca Favilli - prevede che chiunque voglia organizzare un’iniziativa all’interno di uno spazio pubblico, che sia un locale o una piazza, debba obbligatoriamente presentare e sottoscrivere una dichiarazione in cui si afferma che l’associazione non professa e non manifesta ideologie razziste, xenofobe o antisemite, omofobe e antidemocratiche, portatrici di odio e intolleranza religiosa e in cui si riconoscono come disvalori il fascismo, il nazismo e i totalitarismi tutti". 

La sindaca Francesca Brogi si è inoltre iscritta all'Anagrafe Nazionale Antifascista.


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