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Pane e mortadella, il Pd risponde a Sos cittadino

Fabio Roberto Tognetti, segretario Pd Pontedera

Tognetti: "L'istituto Pacinotti ha chiarito i fatti, l'iniziativa dell'associazione di centro destra è subdola e ha altri scopi, non quello di unire"

PONTEDERA — Il Partito democratico di Pontedera ha replicato all'associazione Sos cittadino sulla vicenda del pane e mortadella.

"Il comunicato dell’Istituto Pacinotti - ha esordito il segretario Fabio Roberto Tognetti - ricostruisce in maniera chiara i fatti, smontando qualunque interpretazione fantasiosa presentata in questi giorni attraverso i social network e a mezzo stampa. Invitiamo la cittadinanza a prenderne visione e compiere le proprie valutazioni. Naturalmente ognuno resta libero di costruirsi la propria opinione, ma sarebbe quantomeno opportuno usare una maggior cautela nel trattare argomenti che, in questo delicato momento storico, toccano la suscettibilità di molti cittadini e dividono drasticamente l’opinione pubblica".

Tognetti ha però voluto sottolineare che "certe dichiarazioni rilasciate in questi giorni da vari esponenti politici nazionali e locali travalicano oltremodo quel livello minimo di sensatezza, di giudizio e di correttezza che risulterebbe doveroso mantenere specialmente quando si fa politica e dunque si assume su di sé l’onere di rappresentare parti di una comunità".

"In particolare abbiamo appreso con stupore dell’intenzione dell’associazione Sos Cittadino di distribuire una merenda a base di pane e mortadella all’uscita della scuola Pacinotti. Una iniziativa promossa subdolamente come un “modo per stare insieme”, quando, al contrario, appare evidente come, in realtà, lo scopo sia quello di alimentare ulteriori tensioni e divisioni".

"La Destra locale - ha ripreso Tognetti - si è dunque superata: in questa circostanza non solo, come sempre, non si rinviene nelle sue argomentazioni e nelle sue iniziative il benché minimo accenno a contenuti propositivi che vadano oltre la strumentalizzazione di singoli episodi, ma, addirittura, si scade nell’immorale utilizzo dei bambini come strumento di propaganda politica, nel tentativo di instillare un messaggio che lede pericolosamente ogni sforzo verso l’integrazione tra culture diverse, opera preziosissima, portata avanti con successo dai docenti e dalla dirigenza di quell’Istituto£.

"Infine - ha concluso il segretario - di fronte alla complessità dei problemi che affliggono la nostra società è inaccettabile che il dibattito pubblico giri per giorni intorno a un “panino con la mortadella”. Sarebbe, invece, più opportuno compiere tutti uno sforzo per elevare responsabilmente il livello del confronto politico, indirizzandolo su questioni di maggiore importanza".

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