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Il Castello dei vicari gira sul web

“Cronache del Castello” cinque corti tra storia e curiosità per raccontare la vita tra le mura del castello mediceo nell’anno 1542

CASCIANA TERME LARI — Presentata ieri sera nel Castello dei vicari di Lari, l’anteprima dei cinque corti di “Cronache del Castello”, la web serie creata come forma di comunicazione innovativa per promuovere il Castello che narra alcuni dei temi affrontati nel percorso museale della storica rocca di Lari.

La serie, un progetto dell’associazione culturale “Il Castello”, è nata dall’idea di Giovanni Bacci e realizzata nell’ambito della più ampia progettazione della Rete museale Valdera con il contributo della Regione Toscana.

Cinque mini episodi che hanno un loro finale, comunque collegati tra loro per un finale unico: Le prigioni, Il gioco d'azzardo, L'archibugio, Dal Cerusico, La missiva.

La storia gira intorno ad un giovane anonimo larigiano, personaggio non reale, che rappresenta di fatto una sorta di narratore e che nel copione, così come durante le riprese, viene semplicemente indicato come "il carcerato".

Il giovane è un soldato arruolato nella Banda delle colline, interpretato dal ventitreenne Fabio Magnani, che viene prima accusato ingiustamente di baro e poi di omicidio.

Attraverso la sua storia il film riproduce la vita di un prigioniero nelle carceri del Castello, la solitudine, la necessità di avere contanti per potersi procurare il cibo, coperte, e tutto ciò che poteva servire nel quotidiano. 

La storia non è vera, ma è costruita con pezzi di storie e fatti reali, e riprodotta leggendo le carte di archivio.

“Per produrre questo filmato – dice il regista Simone Giusti – è stato necessario un anno di preparazione e due settimane di montaggio anche se è stato girato in soli tre giorni. Quando mi ha chiamato Giovanni Bacci e mi ha proposto di impegnarmi in questo lavoro – dice scherzando Giusti – mi ha chiesto un film al 90 per cento che fosse anche un documentario al 90 per cento - segno della intenzione di commissionare un lavoro che fosse spettacolo ma che non falsasse in alcun modo la verità”.

La regia e sceneggiatura sono di Simone Giusti, Giacomo Becherini, direttore della fotografia, e Lorenzo Costagliola, operatore e montatore. Hanno partecipato alla realizzazione anche i gruppi storici “Historica Lucense” e “Compagnia Giovanni delle Bande Nere”.

Alla serata, durante la quale è stata proiettata l’intera web we, erano presenti tutti i soggetti coinvolti nel progetto, oltre la stampa.

Curiosità tra gli attori: il professor Marco Geri docente all’Università di Pisa facoltà di giurisprudenza che nelle vesti del “Notaio” ha scritto la “missiva” riproducendo atti dell’epoca, e Giovanni Bacci, ideatore del progetto nelle vesti di un secondino.

I filmati sono pensati e sono visibili sul canale YouTube del Castello, costituiranno una forma di comunicazione del Castello verso l'esterno, e riporteranno sottotitoli in inglese, così da poter raggiungere un pubblico ancora più ampio.

L'idea è geniale, gli attori e tutto il personale coinvolto hanno svolto un eccellente lavoro, anche se si sono incontrati per la prima volta sul set e non hanno la certezza di poterlo fare di nuovo.

Marcella Bitozzi
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